Terzo Valico, attacco ai comitati
Davanti al presidente della regione Cota, Mallarino lancia la sua accusa contro chi si oppone al Tav. Replica Bavastro: 'Se avessero parlato alla popolazione, non saremmo a questo punto'
Davanti al presidente della regione Cota, Mallarino lancia la sua accusa contro chi si oppone al Tav. Replica Bavastro: 'Se avessero parlato alla popolazione, non saremmo a questo punto'
TERZO VALICO – “I comitati manipolano i dati sul Terzo Valico”: Alberto Mallarino è tornato all’attacco di chi si oppone al Tav tra Liguria e Piemonte sabato scorso di fronte al presidente della Regione Roberto Cota. Il primo luglio scorso era stato criticato per aver proposto, nell’incontro tra sindaci e parlamentari a Novi, la creazione in sostanza di comitati Sì Tav con l’obiettivo di “invertire la “percezione” e il giudizio negativo sull’opera da parte del territorio attraverso un’azione puntuale, efficace e trasparente, facendo affidamento anche sull’esperienza dell’agenzia di comunicazione Chiappe&Revello, consulente di Cociv, e sul coinvolgimento di Rfi per attivare una task force di comunicazione”.
Non pochi sindaci e alcuni parlamentari avevano preso le distanze, sostenendo che un’operazione del genere spetta semmai a Cociv e non agli enti pubblici. Il Comitato No Terzo Valico Vallemme si era chiesto “per chi lavora davvero Mallarino, visto che rappresenta i sindaci in Regione e non Cociv?”.
Sabato scorso l’ex assessore all’ambiente di Novi non ha esitato a dichiarare, nel suo intervento, che i comitato No Tav “hanno manipolato i dati creando allarmismo. Serve un piano di comunicazione per rompere le informazioni di carattere univono diffuse dai No Tav”.
Per confutare il presunto allarmismo Mallarino ha ricordato che gli studi su amianto e tutela delle fonti, realizzati dai tavoli tecnici regionali, che stamattina verranno resi noti nella seduta dell’Osservatorio ambientale in programma in Regione a Genova, “rappresentano un elemento di rassicurazione per il territorio”.
L’Osservatorio dovrebbe fare propri tali studi, come richiesto dagli enti piemontesi, per diventare prescrizioni a cui dovrà attenersi il consorzio Cociv durante i lavori.
Dubbi restano, soprattutto dal Comune di Arquata Scrivia, sull’ipotesi di utilizzare, al posto delle fonti dell’acquedotto di Borlasca, a rischio distruzione, l’acqua della galleria della linea Torino-Genova, di qualità inferiore all’attuale.
Mario Bavastro (Comitato No Terzo Valico Vallemme) replica alle accuse di Mallarino: “Mallarino spieghi quali sono i dati manipolati da noi. Se lui e tutti i favorevoli al Terzo Valico avessero parlato e spiegato alla popolazione l’opera sin da 1995 non saremmo a questo punto, invece, chissà perchè, sono rimasti in silenzio. Solo adesso vogliono fare una comunicazione che lasci intendere che tutto andrà bene, affidandosi addirittura a una società di comunicazione che lavora per Cociv, forse perchè Mallarino e i sì Tav non sono in grado di dire la verità. Sin dal 2009 avevamo chiesto a Cociv di incontrare la popolazione e spiegare le conseguenze del Tav ma non hanno voluto. Ora i sindaci (quasi tutti) e Mallarino si affidano a costoro”.