Pernigotti, continuano i dubbi
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Elio Defrani - e.defrani@ilnovese.info  
18 Luglio 2013
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Pernigotti, continuano i dubbi

Nelle prossime settimane, i sindacati intendono vedere sia gli Averna sia i responsabili dell'azienda turca. Maria Rosa Vicini: 'Per capire che intenzioni hanno, chiederemo un incontro con gli ex proprietari e con i nuovi titolari'

Nelle prossime settimane, i sindacati intendono vedere sia gli Averna sia i responsabili dell'azienda turca. Maria Rosa Vicini: 'Per capire che intenzioni hanno, chiederemo un incontro con gli ex proprietari e con i nuovi titolari'

NOVI LIGURE – Come noto, da una settimana la Pernigotti è passata in mani turche: stabilimento e marchio sono stati acquistati dal Gruppo Toksov tramite una delle proprie società controllate, la Sanset Gida.
Del possibile acquisto della Pernigotti qualche avvisaglia c’era stata. Come confermano dalla Fai-Cisl, infatti, gli Averna in un incontro avevano informato i sindacati di essere alla ricerca di un partner. “Poi i partner sono diventati acquirenti – spiega la segretaria provinciale Maria Rosa Vicini – Nessun problema, però quello Pernigotti è uno storico marchio italiano e perderlo significa far diventare più povero il Paese”.

Nelle prossime due o tre settimane, o al massimo all’inizio di settembre, i sindacati confederali hanno intenzione di mettere intorno a un tavolo sia gli Averna, sia i responsabili dell’azienda turca. “Per capire che intenzioni hanno”, afferma Vicini.
“Insieme alle altre sigle sindacali chiederemo un incontro con gli ormai ex proprietari, i siciliani della Fratelli Averna, e i nuovi titolari dell’azienda”, dice ancora la sindacalista. Che ribadisce: “I lavoratori non sono carne da macello, vogliamo garanzie che la Toksov non faccia come quelle multinazionali che per un certo periodo mantengono la produzione localmente e poi chiudono per trasferirla in madrepatria”.

La Turchia però è anche il Paese al mondo dove si producono più nocciole. E il principale stabilimento della Sanset Gida si trova a Ordu, nella zona dove sorgono le più grandi piantagioni di nocciole del pianeta. Silvio Busca, presidente della cooperativa Corilanga di Alba, che fornisce l’intero fabbisogno annuo di nocciole della Pernigotti, pari a 2 mila quintali, però è ottimista: “Nei primi giorni di settembre dovremmo incontrarci per rinnovare il contratto che ormai è in vigore da due stagioni. Non ci è stato detto nulla e quindi credo che anche per il prossimo anno l’azienda novese continuerà a rifornirsi in Italia. Dove c’è un prodotto, come la nocciola Igp Piemonte, che non teme i rivali turchi in fatto di qualità”.

Il servizio completo è sul Novese in edicola da oggi, giovedì 18 luglio.

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