Caserma dei carabinieri, votata la cessione
Home
Giampiero Carbone - g.carbone@ilnovese.info  
21 Luglio 2013
ore
00:00 Logo Newsguard

Caserma dei carabinieri, votata la cessione

'Non vale la pena spendere 420 mila euro'. Cosi' il sindaco Nicoletta Albano ha spiegato durante il Consiglio Comunale. L'operazione e' partita nel 2010, quando gia' si parlava di cambio di destinazione d'uso dell'edificio

'Non vale la pena spendere 420 mila euro'. Cosi' il sindaco Nicoletta Albano ha spiegato durante il Consiglio Comunale. L'operazione e' partita nel 2010, quando gia' si parlava di cambio di destinazione d'uso dell'edificio

GAVI – Dal 1990 il Comune non interviene sulla caserma dei carabinieri di piazza Dante e ora servirebbero 420 mila euro per sistemarla “ma non ne vale la pena”, ha detto il sindaco Nicoletta Albano nel Consiglio comunale di venerdì scorso.

Un’operazione partita almeno nel 2010, quando nel preliminare del prg era già stato inserito il cambio di destinazione d’uso dell’edificio, da abbattere e ricostruire per fare un palazzo di 5 piani, così come l’ex sede della Cri (4 piani). Tre anni fa non era ancora stata redatta la relazione del Comune, datata 4 luglio, nella quale si stabilisce la maxi spesa e si definiscono “improcrastinabili” gli interventi descritti, cioè lavori di sistemazione esterna e interna per eliminare, tra l’altro, la caduta di calcinacci dal tetto e le infiltrazioni dal tetto. Eppure già allora l’amministrazione Albano aveva deciso di vendere l’edificio di proprietà pubblica a un privato per fare appartamenti e garage sotterranei.

“L’immobile non è di pregio, è obsoleto – ha spiegato Albano – e non consono architettonicamente, per cui è una decisione di buon senso vendere l’immobile trovando una soluzione alternativa per i carabinieri”.
“Non comprendo le ragioni di questa scelta – ha detto Nicola Galleani d’Agliano (gruppo Gavi cambia e riparte) -. Non ci sono problemi di staticità nella caserma, per la quale da anni non si effettuato lavori. Il Comune ha investito fior di soldi per acquistare immobili inutili per la collettività mentre gli interventi sulla caserma sarebbero invece utili. Il discorso architettonico non vale per piazza Dante e a Gavi non è mai stato rispettato. Al limite, sotto questo aspetto, la caserma si può adeguare senza venderla e abbatterla. Oltretutto, dove andranno i carabinieri? Oggi sono vicine a banche e poste e invece verranno allontanati lasciando ai privati la possibilità di incassare l’affitto dall’Arma”.

Sulla stessa lunghezza d’onda Livio Destro (Gavi futura): “Non credo sia stato usato il buon senso per acquistare l’ex chiesa di Sant’Antonio da una candidata della lista di maggioranza e per spendere i troppi soldi per rifare piazza Dante. Meglio allora vendere l’ex chiesa e con i soldi della ex scuola di Alice cominciare a sistemare la caserma. Lo stesso si potrebbe fare se si vendesse anche l’enoteca, dove di promozione del vino non se n’è mai vista. In passato avete venduto l’ex Cit, altre scuole delle frazioni e persino Corte Zerbo: i soldi per la caserma potevano uscire da qui. Siete in amministrazione dal 1995 e non avete voluto intervenire. Solo nel 2007 avete annunciato ai giornali un progetto da 150 mila euro, poi sparito. Ai nostri solleciti non avete mai risposto”.

Alla domanda delle opposizioni (che hanno votato contro la vendita della caserma) su dove andranno i carabinieri, Albano ha risposto: “Sono già in corso trattative tra la prefettura e alcuni privati per locali disclocati nel concentrico. Per questioni di privacy non vi posso dire né chi sono i proprietari né dove sono questi spazi”. In progetto [in foto], al posto della caserma, un palazzo di cinque piani alto come la scuola.

 

Articoli correlati
Leggi l'ultima edizione