Barbarie sui gatti
Gli abitanti di via Marconi a Stazzano denunciano che da tempo i felini della zona vengono barbaramente uccisi o avvelenati. L'ultimo episodio, raccapricciante, risale al 4 luglio: 'Qualcuno ha infierito sull'animale, gli schizzi di sangue sono finiti sul muro di una casa'
Gli abitanti di via Marconi a Stazzano denunciano che da tempo i felini della zona vengono barbaramente uccisi o avvelenati. L'ultimo episodio, raccapricciante, risale al 4 luglio: 'Qualcuno ha infierito sull'animale, gli schizzi di sangue sono finiti sul muro di una casa'
STAZZANO – È allarme a Stazzano, e in particolare nella zona di via Marconi, per la barbara uccisione di alcuni gatti. Un gruppo di abitanti della zona, infatti, denuncia che “da alcuni mesi” i felini – che non sono affatto randagi ma “sterilizzati, vaccinati e con un collare indicante chiaramente un’appartenenza, che non disturbano nessuno ma si limitano a sostare davanti alle porte delle nostre case o lungo la nostra via” – sono vittime di atti molto gravi.
Atti che la legge italiana, dal 2004, punisce in maniera severa con la reclusione da quattro mesi e fino a due anni. Il legislatore ha addirittura inserito un articolo nel codice penale – il 544 bis, che disciplina appunto il caso dell’uccisione di animali per crudeltà – proprio per evidenziare come gli animali non possano e non debbano più essere considerati “oggetti”.
Tornando a Stazzano, secondo la denuncia degli abitanti, i gatti di via Marconi sarebbero “sistematicamente uccisi di proposito o gravemente lesionati mediante avvelenamento o percosse”. L’ultimo episodio, così come descritto dai residenti della zona, ha del raccapricciante: “Il 4 luglio qualcuno ha infierito con particolare ferocia contro un povero animale, uccidendolo e provocando schizzi di sangue fino ad un metro di altezza contro la parete di una casa”.
Gli abitanti di via Marconi chiedono l’intervento delle autorità, ma soprattutto degli altri stazzanesi: “Facciamo appello non tanto alla sensibilità di chi dimostra di non possederne affatto, quanto a tutti gli abitanti di Stazzano e alle autorità – scrivono – affinché si vigili per prevenire questa barbarie e per salvaguardare la serenità dei nostri amici a quattro zampe e di chi li ama”.
Secondo il rapporto “Zoomafia 2013”, realizzato dall’associazione animalista Lav, lo scorso anno si sono registrati in Italia 4.202 procedimenti giudiziari per reati ai danni degli animali. Il dato è però sottostimato, perché solo il 65 per cento delle Procure interpellate ha risposto al questionario della Lav.