Terzo valico, 25 gaviesi al Prefetto: ‘Intervenga sul sindaco’
Nessuna risposta sulla petizione che chiede informazione sul Tav. Hanno cosi' deciso di rivolgersi all'autorita' di Romilda Tafuri i firmatari della richiesta mandata a Nicoletta Albano, per chiedere la convocazione di un Consiglio Comunale
Nessuna risposta sulla petizione che chiede informazione sul Tav. Hanno cosi' deciso di rivolgersi all'autorita' di Romilda Tafuri i firmatari della richiesta mandata a Nicoletta Albano, per chiedere la convocazione di un Consiglio Comunale
GAVI – Si rivolgono al prefetto di Alessandria Romilda Tafuri i 25 firmatari della petizione inviata a gennaio al sindaco di Gavi Nicoletta Albano per chiedere di organizzare un Consiglio Comunale aperto sul Terzo Valico. Gavi è infatti l’unico Comune, fra tutti quelli interessati in provincia di Alessandria, a non aver mai discusso dell’argomento nell’ultimo anno. In tutti gli altri l’argomento è stato affrontato.
I gaviesi che hanno sottoscritto la petizione, come annunciato la scorsa settimana, chiedevano di “mettere in condizione i cittadini di Gavi di ascoltare esperti che diano informazioni qualificate e autorevoli sui temi come gli espropri, il passaggio dei camion, la presenza di amianto nelle rocce scavate per il tunnel e la tutela delle fonti e che, nel corso dell’incontro, gli stessi cittadini possano porre domande per chiarire in modo esaustivo i loro dubbi e preoccupazioni”.
Nessuna richiesta, seppure legittima, di opposizione da parte dell’amministrazione Albano al progetto dell’alta velocità-alta capacità ma solo la necessità di ottenere informazioni. Invece, dal municipio, silenzio assoluto, nonostante la petizione sia stata proposta a norma dello statuto, che recita: “Chiunque, residente nel territorio comunale, può rivolgersi in forma collettiva agli organi dell’amministrazione per sollecitarne l’intervento su questioni di interesse comune o per esporre esigenze di natura collettiva”.
Scaduto lo scorso 30 giugno il termine per avere una risposta, Paola Lugaro, residente in località Nebbioli Bellaua, ha preso carta e penna a nome di tutti gli altri firmatari e si è rivolta al prefetto Tafuri: “Intervenga con sollecitudine e urgenza rispetto all’inadempienza dell’amministrazione comunale di Gavi, per evitare un grave pregiudizio ai diritti di noi cittadini”.