“Troppa acqua prelevata, Lemme a rischio”
E' questa la denuncia di Pro Natura, che si scaglia contro i prelevamenti idrici dal torrente. L'associazione ha sottolineato la situazione nelle osservazioni inviate in Regione per il ddl sulla modifica della normativa ambientale, aggiungendo: 'la convenzione con Tre Colli e' stata rinnovata senza verifiche'
E' questa la denuncia di Pro Natura, che si scaglia contro i prelevamenti idrici dal torrente. L'associazione ha sottolineato la situazione nelle osservazioni inviate in Regione per il ddl sulla modifica della normativa ambientale, aggiungendo: 'la convenzione con Tre Colli e' stata rinnovata senza verifiche'
CARROSIO – Nel mirino di Pro Natura i due prelievi idrici della Tre Colli di Carrosio dal Lemme, entrambi da 600 litri al secondo in media e da mille litri al secondo come misura massima, operativi a Voltaggio e Carrosio. L’associazione ha evidenziato la situazione nelle osservazioni inviate alla Regione per il disegno di legge sulla modifica della normativa ambientale.
Il testo previsto, ancora da approvare, stabilisce che “il rinnovo dell’autorizzazione ad attività non sottoposte all’epoca del rilascio ad alcuna valutazione di impatto ambientale va sottoposto alla fase di verifica”, la quale serve a comprendere se un prelievo abbia impatti ambientali notevoli sul corso d’acqua e sui pesci.
Per Pro Natura, il testo del ddl è condivisibile: “Le due concessioni della Tre Colli sul Lemme sono state rinnovate dalla Provincia per trent’anni senza essere sottoposte alla verifica. Non essendoci una disposizione di legge che esclude i rinnovi di concessione idroelettrica dalla valutazione di impatto ambientale (Via), la Provincia avrebbe dovuto sottoporre almeno a verifica i rinnovi per le derivazioni con portata superiore a 260 litri al secondo“.
Invece, basandosi sul fatto che l’impianto è già esistente, la concessione è stata semplicemente rinnovata, creando così disparità tra i nuovi prelievi, sottoposti a verifica, e quelli vecchi, che continueranno ad assorbire acqua senza rispettare le leggi”. Pro Natura ha evidenziato la mancata realizzazione della scala di risalita per i pesci, obbligatoria e utile per il rispetto del deflusso minimo vitale, e si chiede se la Provincia abbia verificato l’installazione dei misuratori di portata.