Si torna a parlare della variante al prg
Era stata annullata dal Presidente della Repubblica nel 2008 la modifica con cui veniva tolta l'edificabilita' al terreno di Luciana Schiavo. Ora, con il voto del consiglio di venerdi' 19 luglio, la maggioranza ha approvato le contestazioni del Comune verso la gaviese
Era stata annullata dal Presidente della Repubblica nel 2008 la modifica con cui veniva tolta l'edificabilita' al terreno di Luciana Schiavo. Ora, con il voto del consiglio di venerdi' 19 luglio, la maggioranza ha approvato le contestazioni del Comune verso la gaviese
GAVI – Il presidente della Repubblica ad aprile aveva annullato la variante parziale al Prg di Gavi che nel 2008 aveva tolto l’edificabilità al terreno della gaviese Luciana Schiavo. Il decreto presidenziale, emesso su ricorso della donna, aveva quindi ridato la possibilità di costruire, annullando anche le ordinanze di sospensione del rilascio dei permessi di costruire emesse dal Comune nel febbraio 2008, permessi ritornati in vigore. Il nocciolo della questione erano le osservazioni alla variante presentate dalla Schiavo, che il Comune, all’epoca, non aveva portato in consiglio comunale come prevede la legge.
Con il voto del consiglio di venerdì 19 luglio, però, le cose tornano a quanto stabilito nel 2008. La maggioranza ha infatti approvato le controdeduzioni del Comune che respingono le osservazioni della Schiavo. Queste ultime, in sostanza, ricordavano che l’ufficio tecnico aveva già approvato, l’anno prima, il progetto per costruire sull’area e comunicato l’entità degli oneri da pagare, versati in buona parte dalla Schiavo. Nelle sue controdeduzioni il Comune sostiene che la Schiavo ha pagato pur non essendo autorizzata dagli uffici comunali “una somma da essa determinata” (affermazione respinta dall’interessata) e che i lavori non sono mai partiti. Per questo riporta la destinazione urbanistica a verde privato, quindi non più edificabile.
Venerdì il sindaco Nicoletta Albano ha sostenuto: “Intendiamo adeguarci a un rilievo formale da parte del Capo dello Stato riportando le osservazioni in consiglio”, minimizzando la brutta figura del Comune e dimenticando, come ha fatto rilevare il consigliere Livio Destro, che tali osservazioni non vennero votate nel 2008. “Sorprende – ha detto il consigliere Nicola Galleani – che il Comune tolga l’edificabilità, visto che affermate che volete aiutare i gaviesi a costruirsi una casa”.
Destro ha evidenziato come “la minoranza nel 2008 aveva rilevato che la delibera era del tutto illegittima. La risposta del nostro sindaco era stata: ‘Noi possiamo andare a testa alta, agiamo sempre alla luce del sole’. Ad aprile è poi arrivata il decreto ma il Comune continua a persistere sulla propria strada: non vorremmo che tutto questo sia frutto di antagonismo politico”.
Albano ha replicato: “La signora Schiavo non ha sfruttato l’edificabilità per 25 anni, rinnovata per due volte dalla sottoscritta. Nel 2008 tolta l’edificabilità anche ad altre aree. Accogliamo il tecnicismo del Capo dello Stato”.
Contrari alla delibera i consiglieri di opposizione (Destro, Galleani, Manuela Barisone e Anna Rabbia). Il Comune rischia altri contenziosi.