Terzo valico, arrivato l’ok del Cipe
Rifinanziato il secondo lotto del progetto esecutivo. Concessa, inoltre, una proroga di due anni alla pubblica utilita' dell'opera, mossa che concedera' a Cociv di proseguire con gli espropri
Rifinanziato il secondo lotto del progetto esecutivo. Concessa, inoltre, una proroga di due anni alla pubblica utilita' dell'opera, mossa che concedera' a Cociv di proseguire con gli espropri
NOVI LIGURE – Dichiarazioni entusiastiche dai politici pro Terzo Valico dopo il rifinanziamento del secondo lotto del progetto esecutivo da parte del Cipe. Il 19 luglio è stata concessa anche una proroga di due anni alla pubblica utilità dell’opera, pronuncia che permetterà a Cociv di proseguire negli espropri.
L’ok del Cipe allo stanziamento ha fatto dire ai politici di centrodestra e centrosinistra che la partenza dei cantieri ormai non ha ostacoli anche se la realtà (vedi articolo qui a fianco) è diversa. Secondo Antonello Brunetti (associazione Afa) il Cipe ha spalmato gli 802 milioni di euro in ben 10 anni e a partire dal 2015: “Fino ad aprile per il Terzo Valico erano stanziati per il primo lotto 500 milioni di euro, per il secondo 1,1 miliardi di euro, cioè 1,6 miliardi in totale. Poi sono stati decurtati 240 milioni per la manutenzione delle linee esistenti (1,36 miliardi nel complesso).
Altra decisione: si aggiungono 120 milioni all’anno per dieci anni da dividersi col Brennero (non si sa in quale percentuale). Altro passaggio: con la legge ‘per fare’ si prevede un definanziamento alle infrastrutture non cantierizzate: 763 milioni vengono tolti al Terzo Valico. Rimanevano quindi 597 milioni più una quota per dieci anni, valutabile intorno ai 70 milioni per anno”, che non è chiaro, secondo Brunetti, se con gli 802 milioni ridati dal Cipe siano o meno confermati. “Senza tali fondi – dice – il Terzo Valico avrebbe ora 1,397 miliardi di euro contro 1,6 miliardi di quattro mesi fa”.
Daniele Borioli, parlamentare del Pd, è invece sicuro che “i fondi sono impegnabili da subito. La copertura da parte del bilancio statale è in dieci anni ma i soldi disponibili immediatamente”.