Indagini in Comune
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Giampiero Carbone - g.carbone@ilnovese.info  
25 Luglio 2013
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Indagini in Comune

Un dipendente dell'amministrazione sotto la lente dei magistrati per la 'cacciata' del direttore dei lavori del Movicentro di Arquata, avvenuta nel 2011

Un dipendente dell'amministrazione sotto la lente dei magistrati per la 'cacciata' del direttore dei lavori del Movicentro di Arquata, avvenuta nel 2011

ARQUATA SCRIVIA – C’è un indagato per la cacciata del direttore dei lavori del Movicentro di Arquata, l’ingegner Marco Biglieri, avvenuta nel 2011 da parte del Comune.
Nei guai è finito il capo dell’ufficio tecnico comunale Giuliano Repetto. Due anni fa il Comune aveva deciso di risolvere il contratto stipulato nel 2008 con Biglieri e con Arturo Ballestrero per la progettazione e direzione lavori del Movicentro, opera terminata di recente che ha portato alla riqualificazione della piazza della stazione e delle aree limitrofe con una spesa di 1,5 milioni di euro.

I due, rispettivamente direttore dei lavori e direttore operativo, erano stati sostituiti poiché, secondo quanto dichiarato all’epoca dall’assessore ai lavori pubblici Franco Bisignano, Biglieri, pur essendo pagato dal Comune, avrebbe preso più volte le parti della ditta appaltatrice, la Ferruccio Zublena di Torino, in una serie di controversie con i tecnici comunali e avrebbe affidato all’impresa la contabilità dei lavori, che spetterebbe invece proprio al direttore dei lavori. Sempre secondo Bisignano, Biglieri avrebbe ordinato all’impresa l’intervento lungo viale Marconi, invece di avviare la risoluzione del contratto per grave ritardo.

L’ingegnere aveva sostenuto che la causa dei ritardi dei lavori sarebbe stato il Comune, che avrebbe fatto leva su di lui per mandare via l’impresa (cosa per altro non avvenuta) e utilizzato una documentazione non pertinente per dimostrare il ritardo. Il professionista aveva sostenuto che il Comune aveva chiesto di avviare i lavori solo su una delle aree interessate della piazza della stazione “ma la legge imponeva di lavorare su due al contempo. Impossibili da rispettare i tempi richiesti”.

Biglieri aveva presentato denuncia alla Procura ma il pm aveva chiesto l’archiviazione. Il gip ha invece disposto altri sei mesi di indagine per i reati di falso ideologico in atto pubblico e abuso d’ufficio e l’iscrizione di Repetto nel registro degli indagati. Ha stabilito inoltre che il pm dovrà procedere ad ascoltare, come richiesto da Biglieri, l’avvocato Cisa di Gresy e l’ingegner Sergio Ferrero, legati alla Ferruccio Zublena, per verificare la veridicità di quanto riportato dagli atti che hanno portato alla rimozione di Biglieri, firmati da Repetto.

Biglieri si dice pronto a costituirsi parte civile in caso di rinvio a giudizio poiché ritiene di aver seguito la legge. Alessandro Reale, legale di Repetto, commenta: “Siamo certi della totale estraneità del nostro cliente ai fatti a lui attribuiti. La verità verrà senz’altro accertata durante le indagini e si arriverà all’archiviazione”.

 

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