Spari sulla movida, ferito un musicista
In via Roma a Novi, durante una delle esibizioni dei Venerdì di luglio. Due pallini di fucile feriscono il bassista della cantante Alice Lenaz. Su Facebook la rabbia dei colleghi: Una città che merita di rimanere morta.
In via Roma a Novi, durante una delle esibizioni dei ?Venerdì di luglio?. Due pallini di fucile feriscono il bassista della cantante Alice Lenaz. Su Facebook la rabbia dei colleghi: ?Una città che merita di rimanere morta?.
NOVI LIGURE – Ieri sera, venerdì 26 luglio, durante le serate dei Venerdì di Luglio, un musicista è stato ferito alla spalla e al polso da due pallini di fucile, sparati da una persona che finora è rimasta ignota.Il fatto è avvenuto nella piazzetta di San Pietro, in via Roma, verso le 22.30, durante l’esibizione della cantante gaviese Alice Lenaz [in foto], accompagnata sul palco da Stefano Resca al basso, da Alessandro Balladore alla chitarra e da Michele Carrozzi alla batteria.
Durante l’esibizione, Resca ha smesso improvvisamente di suonare. Un dolore lancinante, come una stilettata, alla spalla e al polso, da dove immediatamente è cominciato a uscire il sangue. Niente di grave, ma è stato d’obbligo l’accompagnamento al vicino pronto soccorso, dove è dovuto rimanere per parecchie ore. Qui la scoperta: a provocare le ferite sono stati due pallini da fucile.
Nessuno però ha sentito il colpo. Con ogni probabilità, è stata usata un’arma ad aria compressa. Non può uccidere, certo, ma come dimostrano i fatti accaduti ieri sera a Novi possono comportare conseguenze molto serie. Se fossero arrivati sul volto del musicista avrebbero potuto accecarlo.
La vittima ha già sporto denuncia contro ignoti. Potrebbe trattarsi di uno scherzo di cattivo gusto finito male, della bravata di qualcuno, oppure di un gesto di protesta per il ‘rumore’ e i disagi che le serate estive portano con sé, specialmente nel centro storico. Qualcuno, forse, preferirebbe vivere in una città dormitorio.
E intanto su Facebook si scatena la rabbia dei colleghi musicisti. “Viene da chiedersi dove fossero i vigili urbani che una settimana fa, con estremo senso della legge e del dovere, imponevano di smettere di suonare a un complessino jazz al Caffè del Teatro alle 21.30 per disturbo della quiete pubblica”, afferma uno. “Consiglio a tutti i musicisti di rifiutare qualsiasi ingaggio a Novi Ligure per almeno un anno”, dice un’altra. E ancora: “Novi si merita di rimanere la città ignorante e morta che è”.
E c’è chi ricorda il precedente del 2010, quando Matteo Cerboncini, il noto chitarrista novese di Gianluca Grignani, è stato malmenato senza ragioni dopo un concerto. E dove? “Ma a Novi, ovviamente”, chiosano su Facebook.