Terzo Valico, c’e’ l’ok del Ministero
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Giampiero Carbone - g.carbone@ilnovese.info  
27 Luglio 2013
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Terzo Valico, c’e’ l’ok del Ministero

Risposta affermativa da parte della commissione di Valutazione di Impatto ambientale alla richiesta di Cociv di valutare separatamente gli interventi di apertura di cantieri e campi base. A Voltaggio il consorzio potra' scavare 270 mila metri cubi di roccia e terra, da sistemare nell' ex cava Cementir

Risposta affermativa da parte della commissione di Valutazione di Impatto ambientale alla richiesta di Cociv di valutare separatamente gli interventi di apertura di cantieri e campi base. A Voltaggio il consorzio potra' scavare 270 mila metri cubi di roccia e terra, da sistemare nell' ex cava Cementir

TERZO VALICO – “Cociv parta pure con i cantieri, la viabilità e con lo scavo a Voltaggio”: la commissione di Valutazione di Impatto ambientale del Ministero dell’Ambiente ha dato l’ok al consorzio di imprese il quale, visto che la verifica di ottemperanza del primo lotto del progetto esecutivo terminerà forse a settembre, aveva chiesto di valutare separatamente gli interventi che riguardano l’apertura dei cantieri e dei campi base, in Liguria a Borzoli, Trasta, Cravasco, Bolzaneto, Polcevera, Erzelli e Fegino; il cantiere operativo e di servizio a Voltaggio e il cantiere operativo di Moriassi ad Arquata Scrivia. Tutto ciò insieme alla viabilità di cantiere nonché gli allargamenti delle strade provinciali nelle due regioni, anche nei Comuni (come Arquata, Serravalle e Gavi) dove gli espropri non sono ancora stati conclusi. Richeista accolta dalla commissione.

“Si tratta – precisano dal Ministero – solo di interventi preparatori dei lavori veri e propri, come la predisposizione dell’imbocco della galleria di valico a Fegino e di alcuni dei depositi di smarino previsti. Previsto anche lo scavo dei pozzi di areazione del futuro tunnel sui crinali dei monti”.
C’è anche però, sempre come richiesto da Cociv, l’avvio dell’attività di scavo nella galleria già esistente a Voltaggio, una delle finestre del tunnel di valico insieme a quello di Castagnola, a Fraconalto, realizzate entrambe negli anni Novanta. A Voltaggio Cociv potrà scavare 270 mila metri cubi di rocce e terra, da sistemare nella ex cava Cementir.Il consorzio potrà portarsi avanti anche con alcune cave di pianura, come il sito di località Dossi a Pontecurone (per il quale il Comune ha detto no al progetto del Terzo Valico data la vicinanza con il torrente Curone) e cascina Pattarellino, a Sale.

Tutto ciò mentre i sindaci hanno chiesto all’Osservatorio ambientale di attendere l’esito definitivo dello studio sull’amianto e sulla tutela delle fonti predisposti dai tavoli tecnici regionali e deve ancora essere conclusa la valutazione del piano del traffico e del piano cave da parte della Regione.
Lo scavo in particolare – dice il sindaco di Voltaggio Lorenzo Repetto – non si deve fare finchè non avremo le garanzie richieste dagli studi, ancora da completare. Giovedì come sindaci firmatari della moratoria incontreremo a Roma il Ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi: faremo presente in quella sede la nostra posizione”. Secondo il ministero dell’ambiente, l’ok all’avvio di queste opere deve arrivare dal Cipe in una delle prossime sedute. Non è chiaro se sarà prima delle ferie.
Martedì i sidnacati a Torino incontreranno il presidente della Regione Roberto Cota sul tema Terzo Valico, in chiave ovviamente occupazionale.

 

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