Vendemmia: dopo mesi difficili, torna la normalita’
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Elio Defrani - e.defrani@ilnovese.info  
27 Luglio 2013
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Vendemmia: dopo mesi difficili, torna la normalita’

Nonostante gli ostacoli incontrati dagli agricoltori e dopo periodi di angoscia, la situazione pare ora essere tornata nella norma, parola dell'agronomo Davide Ferrarese. Il tecnico del Consorzio di tutela del Gavi spiega: 'La formazione del frutto e' nella media, sventato il rischio di raccolta anticipata'

Nonostante gli ostacoli incontrati dagli agricoltori e dopo periodi di angoscia, la situazione pare ora essere tornata nella norma, parola dell'agronomo Davide Ferrarese. Il tecnico del Consorzio di tutela del Gavi spiega: 'La formazione del frutto e' nella media, sventato il rischio di raccolta anticipata'

NOVI LIGURE – Un’annata molto difficile, che però pare essere stata completamente recuperata. Davide Ferrarese [in foto], tecnico agronomo del Consorzio di tutela del Gavi, non vuole spingersi troppo in là con le valutazioni sulla vendemmia 2013. “Fino a questo punto la formazione del frutto rientra nella media – spiega – Di sicuro non ci troveremo di fronte a vendemmie anticipate per il gran caldo, come nel 2012, quando l’andamento climatico fu davvero irregolare”.

Certo non è stato un anno facile per i viticoltori e per gli agricoltori in generale. “È stata un’annata molto difficile: il freddo intenso e la neve hanno un po’ complicato il lavoro invernale – dice Ferrarese – Ma è stata soprattutto la primavera, fredda e piovosa, che ha messo in difficoltà i coltivatori”.
Addio vendemmia anticipata, dunque, quest’anno si tornerà a staccare i grappoli di cortese intorno alla seconda decade di settembre, come da tradizione.

Quindici giorni di pioggia a maggio, una ventina a marzo: “Sono stati lasciati indietro tanti lavori che normalmente venivano svolti in vigna in quei periodi”, afferma ancora il tecnico. “La normalità la stiamo raggiungendo oggi, ma non credo che ci saranno ripercussioni, né dal punto di vista qualitativo, né dal punto di vista quantitativo”, conclude Davide Ferrarese.
Che già con tanto anticipo ci si preoccupi della vendemmia in realtà non deve stupire: il settore vitivinicolo, nel nostro territorio, rappresenta una fetta importante dell’economia. Fa fatturato, impiega molte persone, fa conoscere le nostre città all’estero, preserva il territorio e il paesaggio.

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