Distretto Commerciale, un conto da mezzo milione
In poco piu' di tre anni lente ha speso in consulenze e in promozione oltre 500 mila euro. Ora cambiera' nome e funzioni, ma ce' chi vuole vederci chiaro sui bilanci
In poco piu' di tre anni lente ha speso in consulenze e in promozione oltre 500 mila euro. Ora cambiera' nome e funzioni, ma ce' chi vuole vederci chiaro sui bilanci
NOVI LIGURE – Più di mezzo milione di euro è stato speso, nel corso di tre anni, per la promozione del Distretto Commerciale del novese. Soldi finiti in consulenze e sondaggi per svariate decine di migliaia di euro. E per carta: volantini, opuscoli, riviste… Tanta carta, sufficiente a tappezzare una superficie pari ad almeno sessanta volte un calcio da calcio. I dati sono contenuti in un documento ufficiale diffuso solo la settimana scorsa e che novionline può presentare in anteprima. Purtroppo, le spese sostenute dal Distretto Commerciale in un arco di tempo che va dal 2007 al 2010 non sempre vengono descritte in maniera analitica: talvolta, infatti, manca l’indicazione dei destinatari delle somme.
Partiamo dalle consulenze. Nel 2008 ne è stata affidata una da 40 mila euro alla Saa di Torino. La consulenza, si legge nel documento, è servita per la “stesura dello statuto del Distretto”. Una seconda consulenza, da 9.600 euro, è stata affidata nel 2009 alle due associazioni di categoria dei commercianti, Ascom-Confcommercio e Confesercenti. Lo scopo? “La redazione di proposte di azioni di promozione”. Insomma, dovevano tirare fuori delle idee per promuovere il territorio del novese. Sempre all’Ascom, allora come oggi presieduto da Massimo Merlano, sono andati quasi 24 mila euro tra il 2008 e il 2009: questa volta per la “raccolta di dati socioeconomici del territorio”. Subito dopo, tra il 2009 e il 2010, poco più di 30 mila euro vengono erogati alla Saa, per la “redazione di un’analisi sui punti di forza e di debolezza del territorio” e per la “stesura del documento finale”.
E fin qui, solo in consulenze, se ne sono già andati più di 103 mila euro. Un quinto dei 550 mila euro che la Regione Piemonte ha stanziato in tre anni (250 mila nel 2007, 170 mila nel 2008 e 130 mila nel 2009). Non tutti i soldi sono stati spesi: alcune decine di migliaia di euro sono stati messi da parte e finiranno nella cassa del nuovo Distretto del Novese, la cui convenzione dovrebbe essere approvata questa sera dal consiglio comunale di Novi. Ma c’è chi ha annunciato, come il consigliere Pd Andrea Vignoli, che prima di approvare la nuova convenzione bisognerà vedere i bilanci.
Dicevamo della carta. Per la pubblicazione della rivista di promozione ‘Otto Week End’ sono stati spesi quasi 145 mila euro. Undici numeri bimestrali, con una tiratura di 30 mila copie a numero. In altre attività promozionali sono andati 40 mila euro.
Al consorzio dei commercianti novesi, il ‘Cuore di Novi’ presieduto da Fabrizio Stasi, sono stati dati quasi 14 mila euro, serviti per la partecipazione al ‘Salone delle Vacanze’ di Lugano. E poi c’è un altro consorzio, quello delle ‘Terre di Fausto Coppi’, presieduto da Massimo Merlano, che riceve 14 mila euro in tre anni per la gestione e la manutenzione dei cinque cartelloni pubblicitari realizzati dal Distretto (realizzazione costata quasi 32 mila euro). Il consorzio di Merlano ha anche partecipato al ‘Salone del Ciclo’ di Milano: costo per il Distretto, poco più di 3 mila euro. Sempre lo stesso consorzio, riceve poi 8.300 euro per la realizzazione di quattro guide turistiche su feste e sagre. Poco più di 2.500 euro sono andati all’Ascom per l’organizzazione della ‘Giornata sull’economia novese’, a Villa Pomela.
Quasi 25 mila euro sono serviti per la creazione del sito del Distretto Commerciale, 14 mila tondi sono andati nell’acquisto di uno stand personalizzato da 25 metri quadrati (560 euro al metro quadrato), 24 mila euro sono stati pagati alla ditta novese Bnp per la realizzazione di vari servizi fotografici. E ancora: più di 10 mila euro sono stati spesi per l’organizzazione di un convegno che, si legge testualmente nel documento, ‘ha permesso di coinvolgere tutti gli attori del Distretto in un primo momento di discussione propositiva’.
Più di 70 mila euro sono serviti per comprare beni strumentali come computer e stampanti, per pagare elettricità e telefono e per rimborsare gli straordinari del personale al Comune di Novi che ha messo a disposizione i propri dipendenti.
È vero che lo scopo del Distretto Commerciale era proprio quello di fare attività promozionale a favore del territorio novese. E che per farlo occorrono pubblicità, idee, professionalità e lavoro. Tutte cose che non si trovano gratis per strada. Viene da chiedersi però se tutte le spese effettuate fossero davvero indispensabili: come quei 4.300 euro che nel 2009 sono stati impiegati – fra l’altro – per la realizzazione dei cartelli ‘Chiuso per ferie’ per i negozi.
In tutto questo bailamme di cifre, un dubbio rimane: chi ha autorizzato le spese? Il Distretto Commerciale non ha un presidente, la sua struttura è collegiale. Il protocollo d’intesa è stato firmato nel marzo del 2007 dalla Regione Piemonte, dai sindaci degli undici Comuni interessati, dalla Camera di Commercio, da Ascom-Confcommercio e da Confesercenti. Come Comune capofila, a Novi spettano gli oneri maggiori: sia la segreteria organizzativa che il tavolo tecnico hanno sede in municipio.
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