Quote Cit ai privati, Voltaggio dice si’
'I motivi che all'epoca avevano spinto il Consiglio a respingere la bozza di delibera del Consorzio sono venuti meno', cosi' il primo cittadino Lorenzo Repetto ha spiegato la decisione di cedere percentuali societarie. Unanime il voto favorevole al documento
'I motivi che all'epoca avevano spinto il Consiglio a respingere la bozza di delibera del Consorzio sono venuti meno', cosi' il primo cittadino Lorenzo Repetto ha spiegato la decisione di cedere percentuali societarie. Unanime il voto favorevole al documento
VOLTAGGIO – Anche Voltaggio dice sì alla cessione di parte delle quote del Cit ai privati. Il valore di tali quote, è stato detto in Consiglio comunale, è triplicato rispetto alla perizia del 2011 (547 mila euro).Il sindaco Lorenzo Repetto ha spiegato: “I motivi che all’epoca avevano spinto il Consiglio a respingere la bozza di delibera del Cit sono venuti meno. Il valore economico della quota societaria è stato valutato dai revisori dei conti del consorzio in 1,5 milioni di euro e i Comuni pagheranno il ripianamento del debito in base alla media dei tre anni precedenti e non più in base alla vecchia quota societaria, nonostante, con la privatizzazione parziale, la nostra rappresentanza nel Cit diminuirà”. Unanime il voto favorevole al documento.
Due anni fa la maggior parte dei Comuni aveva approvato la bozza riferita ai 547 mila euro ma, dopo le rimostranze di Voltaggio, l’operazione era stata sospesa. Secondo quanto emerso nel Consiglio voltaggino, l’unico Comune che deve ancora approvare la bozza di delibera sarebbe Arquata.
L’assemblea di Voltaggio ha anche approvato un documento con il quale, alla luce dei pesanti tagli al trasporto pubblico prospettati dal Cit in Val Lemme, si propone l’eliminazione di alcune corse e l’organizzazione di altre, in base alle richieste raccolte tra la popolazione dalla minoranza.
“La Provincia – ha spiegato il sindaco – in base ai tagli decisi dalla Regione, lascerà nella nostra valle solo le corse per gli studenti. E’ inaccettabile. Nessuno chiede di mantenere le corse con i bus vuoti ma il servizio deve rimanere, anche perchè nei fondi che Torino ha assegnato ci sono soldi per le aree a domanda debole, come la nostra. Vanno valutate soluzioni come i bus a chiamata”. Il Consigliere di opposizione Michele Bisio ha proposto di far conoscere al Cit il piano di revisione utile soprattutto a mantere la coincidenza con i treni alle stazioni ferroviarie di Novi Ligure e Busalla (Ge) lungo la linea bus Gavi-Carrosio-Voltaggio-Molini- Castagnola-Busalla.