Consiglio comunale ‘infuocato’, Moro lascia l’aula
Attriti in assemblea tra il consigliere, che ha introdotto il tema estraneo all'ordine del giorno del Terzo Valico, e il presidente a Maria Rosa Porta, che gli ha tolto la parola. Dura la reazione del Partito Comunista dei Lavoratori: 'Denunceremo quanto accaduto anche a livello nazionale'
Attriti in assemblea tra il consigliere, che ha introdotto il tema estraneo all'ordine del giorno del Terzo Valico, e il presidente a Maria Rosa Porta, che gli ha tolto la parola. Dura la reazione del Partito Comunista dei Lavoratori: 'Denunceremo quanto accaduto anche a livello nazionale'
NOVI LIGURE – Screzi nell’ultimo consiglio comunale prima della pausa estiva, lunedì 29 luglio, fra il presidente del consiglio comunale Maria Rosa Porta e il consigliere comunale Francesco Moro (Pcl). Dopo le comunicazioni del sindaco Lorenzo Robbiano, il consigliere Moro ha chiesto la parola ma quando ha iniziato a parlare di un argomento non iscritto nell’ordine del giorno, il Terzo Valico, il presidente Porta gli ha tolto la parola sottolineando che “non era stata data notizia dell’intervento durante la conferenza dei capigruppo come, invece, deve avvenire per Statuto”.
Il consigliere Moro, a questo punto, offeso dall’atteggiamento del presidente ha lasciato l’aula. Dura reazione da parte del Partito Comunista dei Lavoratori, che parla di “attacco alla democrazia”: “Denunceremo quanto accaduto in consiglio comunale in tutte le sedi, anche a livello nazionale”.
Il consiglio ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno sul trasporto pubblico locale già affrancato dal consiglio provinciale di Alessandria e dalla giunta comunale novese. Il consiglio comunale si unisce alla preoccupazione per il taglio effettuato dalla Regione nel territorio della Provincia di Alessandria e Biella, nettamente sfavorite rispetto al resto del territorio regionale. In particolare, il documento definisce ingiusti i criteri “esclusivamente matematici” per definire l’ammontare della riduzione delle risorse spettanti alla Provincia di Alessandria.
Si ritiene, inoltre, che il provvedimento regionale non sia sostenibile per i riflessi economici che la riduzione dei fondi avrà sulle aziende affidatarie del servizio di trasporto pubblico e che gli effetti negativi saranno ancora maggiori nei territori più svantaggiati e per le fasce più deboli di cittadini. L’assemblea ha accolto all’unanimità un emendamento proposto dal consigliere Gianni Malfettani (Unità per Novi) in cui si esprime preoccupazione per il personale impiegato nel settore e si auspica che venga applicato per tutti i lavoratori il contratto di solidarietà.