Fondi per le imprese, al Csp la parte del leone
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Elio Defrani - e.defrani@ilnovese.info  
2 Agosto 2013
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Fondi per le imprese, al Csp la parte del leone

Il Consorzio dei servizi sociali riceverà 1,8 milioni di euro per pagare le aziende che vantano crediti nei confronti della pubblica amministrazione. Altri 500 mila euro saranno divisi tra vari Comuni.

Il Consorzio dei servizi sociali riceverà 1,8 milioni di euro per pagare le aziende che vantano crediti nei confronti della pubblica amministrazione. Altri 500 mila euro saranno divisi tra vari Comuni.

NOVI LIGURE – Entro poche settimane le imprese piemontesi che vantano crediti scaduti nei confronti degli enti locali e che non hanno ceduto tali crediti alle banche otterranno in via prioritaria quanto dovuto. Il Piemonte accelera infatti l’applicazione del decreto legge n. 35 sullo sblocco dei pagamenti alle imprese, convertito in legge il 6 giugno scorso, ed ha raggiunto con il Ministero l’intesa per ricevere l’anticipazione dei fondi, che ammontano in due anni a un totale di 1 miliardo e 107 milioni di euro (447 per il 2013 e 660 per il 2014).

Una prima tranche di pagamenti sarà liquidata già entro il prossimo 7 agosto. A garantirlo è Marco Botta, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, il partito di Meloni e Crosetto.

In questi giorni è atteso l’arrivo delle spettanze per il 2013. Solamente per gli enti locali (cui vanno i due terzi della somma anticipata) la cifra stanziata quest’anno ammonta a 299 milioni. In provincia di Alessandria sono stati erogati 34,7 milioni di euro.
 

Ai comuni del novese sono stati versati quasi 2,3 milioni di euro. I principali beneficiari sono il Csp, il Consorzio novese dei servizi sociali, a cui vanno quasi 1,8 milioni di euro, seguito dal Comune di Carrega a cui vanno 171 mila euro. Sotto i cento mila euro, ci sono invece i Comuni di Cabella (78 mila), Novi Ligure (70 mila), Mongiardino (58 mila), Arquata Scriva e Borghetto Borbera (entrambi a quota 36 mila). 

“La Regione Piemonte è la seconda Regione italiana, dopo il Lazio, ad applicare gli effetti del decreto legge 35 – afferma Botta – Vengono in questo modo saldate tutte le scritture pregresse della Regione Piemonte fino a fine 2012. Un risultato importante che dimostra l’attenzione verso gli enti locali e le imprese, specialmente in un momento di forte difficoltà economica come quello attuale”. 
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