Salva-Ilva, ok al provvedimento blindato
Dopo il sì di Montecitorio è arrivato anche quello del Senato. Governo e maggioranza hanno respinto ogni tentativo di modifica per consentire la conversione in legge: il 3 agosto il decreto sarebbe decaduto
Dopo il sì di Montecitorio è arrivato anche quello del Senato. Governo e maggioranza hanno respinto ogni tentativo di modifica per consentire la conversione in legge: il 3 agosto il decreto sarebbe decaduto
Il decreto consente il commissariamento da parte del Consiglio dei ministri di imprese di interesse strategico nazionale che comportino pericolo ambientale, e di conseguenza commissaria le acciaierie Ilva di Taranto. Maggioranza e governo avevano deciso di blindare il provvedimento in Senato, escludendo di fatto la possibilità di apportare modifiche, motivando la decisione con i tempi ristretti di approvazione che avrebbero reso difficile una terza lettura alla Camera (la conversione in legge doveva arrivare entro sabato 3 agosto).
Le imprese oggetto del decreto devono avere almeno mille lavoratori subordinati (il decreto del Governo ne prevedeva solo 200, la modifica è stata apportata a Montecitorio) e un’attività che comporti pericoli gravi per l’integrità dell’ambiente e della salute. Il commissario è nominato per dodici mesi (prorogabili fino a trentasei): per quanto riguarda lo stabilimento siderurgico di Taranto il commissario straordinario è Enrico Bondi, e il sub commissario Edo Ronchi. Bondi, avrà quindi il compito di garantire l’attuazione dell’Aia (autorizzazione integrata ambientale), grazie agli 8,1 miliardi che erano stati sequestrati dalla magistratura all’impresa e che vengono ora svincolati.