Gita a Novi Ligure
Un tour attraverso 'Castellum Novum', dal Parco Avventura a piazza Dellepiane, dalla Collegiata ai palazzi dipinti, fino al Museo dei Campionissimi, per chi vuole riscoprire la bellezza e la storia 'nascosta' nelle nostre zone
Un tour attraverso 'Castellum Novum', dal Parco Avventura a piazza Dellepiane, dalla Collegiata ai palazzi dipinti, fino al Museo dei Campionissimi, per chi vuole riscoprire la bellezza e la storia 'nascosta' nelle nostre zone
TURISTI A CASA NOSTRA – Non avete a disposizione sufficineti giorni di ferie per poter partire alla volta di qualche meta esotica? Non avete fatto in tempo a prenotare? O semplicemente non avete la possibilità di allontanarvi troppo da casa? Con la rubrica “Turisti a casa nostra”, vi proponiamo qualche percorso turistico, in provincia di Alessandria, per conoscere angoli del nostro territorio che sappiamo essere interessanti e affascinanti…
Buona scoperta!
Novi, “castellum novum”, un nucleo di case “nuove” nato dalla disgregazione della corte imperiale di Marengo nel X secolo. Il cammino della città è stato lungo e ricco di pagine di storia importanti. A testimonianza di uno di quei capitoli illustri i palazzi nobiliari disseminati in ogni angolo del centro storico sedi anche delle Fiere di Cambio che hanno trasformato Novi in una delle città più note e influenti dell’economia dei secoli passati. Noi oggi non vogliamo scrivere un trattato di storia ma semplicemente dare ai nostri lettori lo spunto per una gita alla scoperta delle bellezze artistiche e paesaggistiche di Novi, ai più sconosciute.
Per allontanare lo stress accumulato durante la settimana lavorativa consigliamo di iniziare il mini tour dal Parco Avventura al Parco Castello. Una “passeggiata” fra gli alberi che carica il corpo e lo spirito. Undici i percorsi disponibili, sette sono dedicati agli adulti indicati con colori diversi a seconda della difficoltà dal verde al marrone passando per l’arancione, il blu e il rosso, più 1650 metri di percorso big game e al tracciato briefing di 20 minuti, altri quattro per i più piccini. Al Parco Avventura si può sostare anche per un pic nic e per ammirare l’antica torre dal Castello dalla cui terrazza si può ammirare un panorama davvero mozzafiato. Una volta terminata la sosta al parco Castello, vero e proprio polmone verde nel cuore della città antica, si scende la scalinata che porta in piazza Dellepiane, dove si affacciano i più importanti palazzi con le loro magnifica facciata dipinte e la chieda della Collegiata, il duomo di Novi.
Certamente apprezzabile all’interno della Collegiata in fase di ristrutturazione è il coro ligneo il cui recupero, avvenuto grazie al lavoro dell’associazione “Quelli del ‘38” ha portato alla luce diverse sculture lignee assai raffinate sia negli elementi di drappeggio sia nelle figure. Il coro presenta un basamento in legno al di sotto del quale si trovano correnti di mattoni che rappresentano la parte antica della chiesa. Per far conoscere anche cosa c’è sotto quello che si vede, sono stati posizionati in alcuni punti dei cristalli che attraverso una corretta illuminazione permettono di far conoscere anche la parte più antica di questo luogo di culto. Su piazza Dellepiane si affacciano Palazzo Cambiaso-Negrotto poi Dellepiane attualmente sede del Municipio e Palazzo Negroni oggi Costa.
Palazzo Dellepiane presenta una struttura in cui sono evidenti le fasi di costruzione: il nucleo più antico contraddistinto da chiare influenze genovesi e l’ampliamento eseguito intorno alla metà del XVII secolo che si sviluppa sul fronte piazza. Nel cortile del corpo più antico del palazzo si conserva un fondale a elementi architettonici dipinti ubicato in asse al bell’ androne di ingresso. Palazzo Negroni presenta, invece, decorazioni probabilmente opera di G. A. Muratori che risalgono all’ultimo ventennio del XVII. Sulla facciata principale rivolta verso la piazza, in epoca napoleonica, sono state eseguite due meridiane: una segna l’ora francese, cioè quella locale, l’altra l’ora italica, cioè quante ore mancano al tramonto del sole, esempio unico in Italia. Da piazza Dellepiane ci si può inoltrare in via Roma dove, proprio all’inizio, si può ammirare al civico 20 un edificio che nel 1800 fu sede della Biblioteca Civica sui prospetti del quale interventi recenti hanno liberato lacerti di un raro ciclo profano con storie di eroi, probabilmente databile tra la fine del 1400 e gli inizi del 1500 eseguite ad affresco.
Proseguendo per via Roma non si può non notare Palazzo Casissa oggi Parodi. Il bell’edificio risale al XVII secolo ma fu trasformato nel XIX secolo; un intervento di restauro eseguito qualche anno fa ha potuto riportare alla luce sui prospetti principali il ciclo decorativo di epoca ottocentesca nascosto da uno spesso strato di intonaco. Di notevole importanza, inoltre, sono il soffitto affrescato al piano nobile e il giardino privato impreziosito da busti marmorei e fontane di epoca Settecentesca. Adiacente a Palazzo Casissa, al civico 102, si trova l’immobile seicentesco di proprietà della famiglia Alignani: i due edifici confinano e si affacciano sul caratteristico vicolo Bianchi che presenta ancora la pavimentazione con ciottoli di fiume come un tempo erano tutte le vie del centro storico di Novi. La facciata di palazzo Alignani è valorizzata dalla bella decorazione ottocentesca che si svolge sui prospetti.
Deviando da via Roma verso la centralissima via Girardengo, passando per piazzetta XVII Aprile, ci si
Su via Gramsci, via residenziale per eccellenza nel secolo XVII, si affacciano altri importanti edifici nobiliari appartenuti a quella aristocrazia che contribuì a elevare Novi a ruolo di importanza strategica nel territorio ligure. Si può ammirare, per esempio, Palazzo Tursi dove nacque il drammaturgo Paolo Giacometti, subito dopo Palazzo Pavese, Palazzo Gentile, Palazzo Spinola di Variana, il già citato Palazzo Ricolfi-Doria e Palazzo Balbi. Tutti sono degni di nota ma certamente tra questi emergono Palazzo Spinola di Variana per l’arioso loggiato e per il bel fondale dipinto che si apre sul cortile e Palazzo Balbi in cui si fondono elementi culturali liguri e padani. Non si esauriscono qui, con questo breve excursus, le descrizioni dei bei Palazzi novesi, molti altri ce ne sono in fase di ristrutturazione (uno fra tutti: Palazzo Durazzo sulle scale del quale nel 1799 è spirato il generale francese Joubert che guidava le truppe francesi durante le battaglia di Novi contro gli austro-russi), oppure appena terminati come il palazzo di proprietà della famiglia Stabilini in via Girardengo, ci preme segnalare tuttavia a chiusura del nostro percorso turistico fra i palazzi nobiliari, all’inizio di via Marconi, la bella facciata, unico esempio di Liberty a Novi, del Palazzo oggi proprietà della famiglia Rossi.
Una visita poi merita, indubbiamente la Basilica della Maddalena di via G. C. Abba all’interno della quale si conserva uno straordinario gruppo scultoreo ligneo ubicato alle spalle dell’altare maggiore, sopra il coro, composto da 21 statue tra le quali, per bellezza emergono due guerrieri a cavallo. Il complesso statuario, recentemente oggetto di accurato restauro diretto dalla Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici del Piemonte, fu eseguito tra la fine del secolo XVI e i primi anni del secolo XVII ma la superficie policroma che valorizza le statue è assegnabile al secolo XVIII. Nella zona retrostante l’altare maggiore, è custodito anche un gruppo scultoreo in terracotta: le sculture risalgono presumibilmente agli ultimi decenni del XV secolo o ai primi del secolo XVI. Di notevole interesse è infine il campanile dalle pregevoli forme barocche.
Se avete ancora voglia di sostare a Novi vi consigliamo di fare una passeggiata rilassante che parte da piazza Dellepiane, attraversa via Paolo da Novi per imboccare via Antica Genova fino al bivio con salita Maina. Una volta terminata Salita Maina svoltata a sinistra e dopo pochi metri entrate all’Hortus Brignolae per un aperitivo. L’ingresso a questo orto-giardino è contraddistinto da un berceau di uva fragola e di rose May Qeen dedicate alla nonna di Paolo Dellepiane, titolare dell’attività, May. In un batter d’occhio vi troverete immersi in una campagna d’altri tempi, una campagna che richiama quella inglese dolce e verdeggiante, ricca di profumi e di storia. E qui di storia ce ne è davvero tanta. Il nonno di Paolo, era il noto imprenditore tessile Mariano Dellepiane, conosciuto anche come allevatore di cavalli di trotto. Grazie a lui l’ippodromo “Corrado Romanengo” ha conosciuto un momento davvero di gloria, quando per un mese all’anno, agosto, diventava ritrovo di appassionati e allevatori provenienti da tutta Italia. Ma questa è un’altra storia…