Tares, ‘cartelle pazze’ a Stazzano
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Giampiero Carbone - g.carbone@ilnovese.info  
4 Settembre 2013
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Tares, ‘cartelle pazze’ a Stazzano

Sconcerto in paese: errori piuttosto evidenti nei bollettini di pagamenti inviati dal Comune, che è dovuto ricorrere ai ripari. Il sindaco Montessoro: 'Nessuna cifra errata'

Sconcerto in paese: errori piuttosto evidenti nei bollettini di pagamenti inviati dal Comune, che è dovuto ricorrere ai ripari. Il sindaco Montessoro: 'Nessuna cifra errata'

STAZZANO – “Cartelle pazze” a Stazzano per la Tares. La nuova tassa rifiuti ha fatto il suo debutto nelle settimane scorse con errori piuttosto evidenti nei bollettini di pagamenti inviati dal Comune, che è dovuto ricorrere ai ripari.

Gli stazzanesi si sono visti recapitare richieste di pagamento della Tares, per la quale l’amministrazione comunale sostiene di aver confermato le aliquote precedenti, con cifre esageratamente elevate. In alcuni casi, i bollettini recapitati il 20 luglio, chiedevano di pagare la prima rata entro il 31 successivo per quasi 300 euro, identica cifra per la rata del 31 agosto.

“Io – dice un residente di Stazzano – ho sempre pagato circa 200 euro in totale l’anno. Quando ho visto la cifra, riferita solo alla prima rata, era incredulo. Se il dato fosse stato confermato, avrei dovuto pagare ben 600 euro solo per le prime due rate, in attesa del temuto conguaglio di dicembre. Mi sarei ritrovato a pagare la Tares più cara dell’Imu”. Di fronte alle proteste, il Comune ha scritto una lettera con la quale ha ammesso l’errore e la responsabilità dell’accaduto è stata, in sostanza, addossata alla ditta incaricata di predisporre i bollettini. Chi, nel frattempo ha già pagato la prima rata, è stato invitato a non pagare la seconda. In fase di conguaglio, a dicembre, il Comune provvederà agli eventuali rimborsi.

A chi invece non ha ancora pagato è stato chiesto di presentarsi in municipio per ritirare i modelli di pagamento corretti. “Nessuna cifra errata – secondo il sindaco Graziano Montessoro -. Solo un x indicata per errore nei bollettini che impediva il pagamento”. Ma le lettere inviate da municipio, almeno parte di essere, dicono tutt’altro.

 

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