In consiglio, accuse sui rifiuti
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Giampiero Carbone - g.carbone@ilnovese.info  
5 Settembre 2013
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In consiglio, accuse sui rifiuti

Il capogruppo di Gavi futura, Livio Destro, attacca l'amministrazione: 'I gaviesi pagano come se tutti usufruissero del porta a porta'. Il sindaco, Nicoletta Albano, non smentisce la beffa

Il capogruppo di Gavi futura, Livio Destro, attacca l'amministrazione: 'I gaviesi pagano come se tutti usufruissero del porta a porta'. Il sindaco, Nicoletta Albano, non smentisce la beffa

GAVI – “I gaviesi pagano aliquote della tassa rifiuti come se tutti usufruissero del porta a porta, operativo invece solo nel concentrico”: lo ha affermato il capogruppo di Gavi futura, Livio Destro, nell’ultimo Consiglio comunale. All’ordine del giorno le scadenze della Tares ma il problema, come è emerso, riguarda la situazione generale dei rifiuti. La beffa della tassazione non è stata smentita dal sindaco Nicoletta Albano. Destro ha rilevato come le aliquote di quella che fino a pochi mesi era la Tarsu sono calcolate da anni come se tutti i gaviesi potessero usufruire del porta a porta, attivo però solo nel concentrico e non nel centro storico.

L’esponente di Gavi futura ha anche sottolineato l’assenza dell’isola ecologica: “Non è mai più stata realizzata poiché il Comune non ha voluto spendere i soldi richiesti dall’Asl per il terreno, circa 20 mila euro [ne aveva offerti 18 mila; ndr] e i cittadini per smaltire gli ingombranti devono andare fino a Ovada”. Albano ha replicato: “L’Asl, dopo un iniziale assenso, non ha più voluto cedere l’area dove era prevista l’isola ecologica. Esiste comunque un numero verde a cui rivolgersi per gli ingombranti. Sappiamo che il nostro 30% di differenziata non rispetta la legge. Il confronto con Econet sul sistema di raccolta prosegue”.

Per contrastare l’abbandono indiscriminato di rifiuti il Comune ha installato una telecamera vicino ai bidoni della differenziata nel parcheggio della ex cava sotto la strada del Forte. Finora però la tv spia non funziona poiché il sistema di videosorveglianza non è ancora operativo e il Comune non ha ancora approvato il regolamento apposito.

Tornando alla Tares, oltre a pagare un servizio che non c’è, secondo quanto emerso, per i gaviesi arriverà una stangata. “Con il conguaglio previsto con l’ultima rata – ha detto Nicola Galleani (gruppo Gavi cambia e riparte) – ci sarà un pesante aumento. Il Comune informi i gaviesi per tempo di quello che andranno a pagare”. Il sindaco: “La rata sarà onerosa come stabiliscono le leggi statali. Faremo dei comunicati stampa per spiegare ai cittadini la situazione”.

 

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