La storia della Collegiata e di Novi, nel libro di don Zanolli
Un volume per comprendere la storia della citta', un'opera con cui ripercorrere il cammino che ha portato al restauro del gruppo 'Ancona o Maesta' in coro' ... ma non solo
Un volume per comprendere la storia della citta', un'opera con cui ripercorrere il cammino che ha portato al restauro del gruppo 'Ancona o Maesta' in coro' ... ma non solo
NOVI LIGURE – Da oggi i novesi hanno a disposizione un elemento in più per comprendere la storia della città, il volume portato alla stampe il luglio scorso da don Franco Zanolli, rettore della chiesa Collegiata dal titolo “Tradizio Fidei. Ancona o Maestà del Coro”. Don Franco, in queste pagine, ripercorre il cammino che ha portato al restauro il gruppo ligneo denominato “Ancona o Maestà in coro” composto dal Crocifisso, dalla statua della Lacrimosa, di Giovanni Evangelista, della Maddalena, di Nicodemo, di Maria di Cleopa. Ma non solo perché attraverso il recupero di questo gruppo ligneo don Franco ricorda la storia di fede dei novesi, rimarcando ancora una volta quanto importante sia stata l’arte sacra per la divulgazione della fede.
Grazie alle ricerche di don Franco si viene a sapere che c’è una fonte battesimale che, per la sua fattura e le sue caratteristiche, rivela la presenza a Novi nei primi secoli del cristianesimo. Alla Collegiata vi erano i benedettini che abbandonarono Novi per Rivalta nel 1208. Nel 1229 dopo le scorribande delle truppe di Federico il Barbarossa, fu restaurata la Collegiata e rifatta la facciata. Don Franco ricorda anche l’incendio doloso del 1484 che distrusse la “Maestà del Coro”.
Al di là dei documenti reperiti da don Franco a parlare della storia della Collegiata sono le stesse statue, in particolare quella della Lacrimosa. Dall’opera di ripulitura eseguita dalla ditta Nicola di Aramengo, è emerso un bordo di rifinitura al manto con disegno geometrico interno con lettere dell’alfabeto greco. Sul significato di questo ritrovamento rimandiamo i lettori al volume di don Franco Zanolli al quale va la riconoscenza di tutti i novesi per il lavoro certosino svolto nel corso degli anni che ci permette di ritrovare e riscoprire una pagina di storia della nostra comunità.
L’articolo completo sarà sul Novese in edicola a partire da giovedì 12 settembre