Addio al convento di Nostra Signora delle Grazie
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Giampiero Carbone - g.carbone@ilnovese.info  
12 Settembre 2013
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Addio al convento di Nostra Signora delle Grazie

Dopo secoli i frati francescani minori abbandoneranno la struttura risalente al XV secolo. La notizia si era diffusa dopo la festa patronale, ora e' arrivata la conferma dalla Curia Provinciale dei Frati Minori liguri di Genova. Per l'edificio si stanno valutando progetti di utilita' sociale

Dopo secoli i frati francescani minori abbandoneranno la struttura risalente al XV secolo. La notizia si era diffusa dopo la festa patronale, ora e' arrivata la conferma dalla Curia Provinciale dei Frati Minori liguri di Genova. Per l'edificio si stanno valutando progetti di utilita' sociale

GAVI – Chiudono  il convento e il santuario di Nostra Signora delle Grazie, in località Valle. Dopo secoli i frati francescani minori abbandoneranno la struttura risalente al XV secolo, come nucleo originario. La notizia si era diffusa domenica dopo la festa patronale, alla quale hanno parte centinaia di persone per assistere ai fuochi artificiali che da alcuni anni frate Silvio, frate Piero, frate Emilio e frate Gabriele, organizzavano per raccogliere fondi a favore del convento e delle missioni francescane.

Ieri, mercoledì 11 settembre,  la conferma dalla Curia Provinciale dei Frati Minori liguri di Genova: “Il convento chiude, impossibile andare avanti”. Già nel 2006 la struttura, risalente al XV secolo e costruita, in varie fasi, dopo il pellegrinaggio di San Bernardino da Siena, era rimasta chiusa per un anno. Solo il santuario veniva aperto solo nel fine settimana per la messa. La riapertura era stata possibile solo dopo la chiusura del convento di Novi Ligure (ora gestito dai padri giuseppini), da cui erano arrivati frate Piero e frate Silvio, ai quali in seguito si sono aggiunti gli altri confratelli. Grande l’impegno per mantenere vivo il convento, con cene di beneficenza, lotterie e la festa patronale arricchita con tante iniziative.

Ora perà da Genova hanno detto stop: i frati francescani, presenti dal 1599, andranno via lasciandosi alle spalle una storia secolare fatta di legami stretti con la popolazione.  Frate Mario Vaccari, ministro provinciale, spiega: “La chiusura di Gavi non è l’unica: in questi ultimi anni, sono stati chiusi i conventi di Novi Ligure, Albenga, Sarzana, Porto Maurizio, Genova Pegli, Genova-Oregina e, non più di un anno fa, Chiavari. Siamo costretti a questo passo da molti fattori, primi tra tutti il calo delle vocazioni e l’età media avanzata della fraternità ligure, condizione che porterà, nel 2016, l’unificazione delle province”. I 4 frati andranno nei conventi di Genova e di Bordighera.

La curia dei frati minori assicura che, come nel 2006, anche stavolta verrà assicurata la celebrazione della messa solo la domenica e nei festivi, mentre “le attività di formazione a favore delle opere missionarie dei frati liguri, svolte finora a Gavi, vengono spostate a Bologna”. Che ne sarà del convento? “Stiamo valutando progetti di utilizzazione sociale: è indispensabile che queste mura continuino a produrre valore per l’uomo. Si sono già concretizzare le prime manifestazioni di interesse”. Per ora, nulla di concreto. L’associazione La Porziuncola, da anni al fianco dei frati, fa sapere che sarà presente in questa fase di passaggio ma che non potrà farsi carico in prima persone di gestire il convento, dove, alla fine degli anni ’40, era stato girato il film Diavolo in convento, con Gilberto Govi, nel quale comparirono come comparse alcuni gaviesi. Un altro pezzo di storia di Gavi che se ne va.

 

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