‘Il ricordo di Daniel’, cosa possiamo sacrificare per un futuro tranquillo?
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Desirèe Anfosso - d.anfosso@ilnovese.info  
12 Settembre 2013
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‘Il ricordo di Daniel’, cosa possiamo sacrificare per un futuro tranquillo?

E' nelle librerie il romanzo del tortonese Marco Candida. La trama racconta di un giovane che, svegliatosi dopo 26 giorni di coma, non ricorda nulla del suo passato. Mentre i pezzi della sua vita si compongono, il protagonista viene tormentato dai dubbi. La serenita' futura vale la perdita della nostra identita'?

E' nelle librerie il romanzo del tortonese Marco Candida. La trama racconta di un giovane che, svegliatosi dopo 26 giorni di coma, non ricorda nulla del suo passato. Mentre i pezzi della sua vita si compongono, il protagonista viene tormentato dai dubbi. La serenita' futura vale la perdita della nostra identita'?

TORTONA – “Il ricordo di Daniel” è un romanzo di Marco Candida [nella foto], da poco uscito nelle librerie. Il giovane scrittore di Tortona, già autore di altri romanzi e racconti, narra un percorso psicologico di un 32enne che risvegliatosi da un coma di 26 giorni non ricorda più nulla del suo passato, che gli viene ricostruito e raccontato da persone a lui molto care, come la fidanzata Sara che dice di essere stata molto legata a lui e di aver vissuto una bella storia. Iinoltre gli viene detto di essere stato avvocato presso la ditta del padre.

Nell’insieme quindi il suo ritratto è quello di un passato dignitoso. Tutto questo provoca in lui uno smarrimento, una sorta di annebbiamento da cui nascono pensieri paranoici, con il protagonista inizia a mettere in dubbio tutte le sue relazioni sociali, pensando a una manipolazione dei suoi cari per rendere il suo passato dignitoso.
“Il personaggio di Daniel non mi rispecchia”, così dice Marco Candida che, pur avendo ripreso spunti autobiografici come l’ambientazione tortonese, sua città natale, e il lavoro di avvocato che lo stesso scrittore svolse per breve tempo, si distanzia dal protagonista da lui creato, che è un personaggio nato per rimarcare alcuni stati psicologici, come la paura di non essere ciò che gli altri ci chiedono di essere.

Meglio avere una precisa identità oppure scegliere di avere un futuro “tranquillo” davanti a sé? L’idea per “Il ricordo di Daniel” è del 2009. “Da quando ho iniziato a scrivere ha sempre avuto una predilezione per i personaggi in crisi d’identità”, spiega l’autore. Candida si è già affermato in America dove ha vissuto per due anni e mezzo, una delle sue esperienze più importanti è stata quella del 2011 quando è stato incluso nella rivista Best European Fiction. Il suo primo romanzo è “La mania per l’alfabeto”.

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