San Rufino non si arrende
Grazie alla Fondazione Carige forse sara' possibile restaurare la chiesa di Cerendero. 'Ci auguriamo dicono dal comitato Amici di Cerendero di poter mettere mano quanto prima ai primi lavori di messa in sicurezza'
Grazie alla Fondazione Carige forse sara' possibile restaurare la chiesa di Cerendero. 'Ci auguriamo dicono dal comitato Amici di Cerendero di poter mettere mano quanto prima ai primi lavori di messa in sicurezza'
MONGIARDINO – È sempre viva la speranza di salvare la chiesa di San Rufino a Cerendero, nel territorio di Mongiardino, dall’abbandono e dalla distruzione. Grazie alla Fondazione Carige di Genova è possibile un intervento di messa in sicurezza della canonica e di altri edifici vicini alla chiesa. Tutto il complesso ha subito infatti ne tempo danni strutturali che ne compromettono la stabilità.
“Dopo la sua ricostruzione – è scritto sul sito operazionesanrufino.org – sullo scorcio del XIX secolo, e al termine dei lavori di finitura e di decorazione, protrattisi sino alla fine degli anni Trenta del Novecento, il fabbricato non ha più conosciuto opere di manutenzione o di consolidamento, eccezion fatta per un intervento di deviazione dell’acqua piovana dalle fondamenta e un altro di collegamento dei tre principali blocchi architettonici (chiesa-campanile-canonica) eseguiti nel 1949. Dopo alcuni anni dalla costruzione sono iniziate a comparire vistose crepe nella struttura della canonica e della chiesa. Il terreno su cui insistono le sue fondamenta tende a franare e necessita di rapidi interventi geotecnici”.
San Rufino è chiuso dal 1979 ma dal 2008 una petizione in val Borbera, organizzata dal comitato “Amici della chiesa di Cerendero”, ha portato alla raccolta di circa 4 mila firme per salvare la chiesa. Un’iniziativa fatta propria dal Fondo per l’ambiente italiano, che ha visto Cerendero classificarsi all’ottavo posto a livello nazionale. I primi interventi per comprendere la reale situazione della chiesa sono stati effettuati nel marzo del 2009: dopo un’indagine geologica, l’area è stata recintata.
Ottenuti i primi 15 mila euro dalla Fondazione Crt di Torino, il comitato annuncia che anche la Fondazione Carige ha stanziato una cifra, al momento non ufficiale ma simile a quella già ottenuta. Con i primi 15 mila euro è stato predisposto il consolidamento e la messa in sicurezza dell’edificio, posto sotto la tutela della Soprintendenza, e delle fondamenta medievali. “Ci auguriamo – dicono dal comitato Amici di Cerendero – di poter mettere mano quanto prima ai primi lavori di messa in sicurezza. Confidiamo anche in una più ampia condivisione da parte di cittadini, aziende ed enti”.