Gavi dimentica De Simoni, e’ polemica
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Giampiero Carbone - g.carbone@ilnovese.info  
16 Settembre 2013
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Gavi dimentica De Simoni, e’ polemica

Nella mattinata di lunedi' 16 settembre, la citta' di Genova ricordera' il bicentenario della nascita dell'archivista e storico gaviese. Il Comune del borgo natio non ha in calendario nessun avvenimento per omaggiare l'illustre figura

Nella mattinata di lunedi' 16 settembre, la citta' di Genova ricordera' il bicentenario della nascita dell'archivista e storico gaviese. Il Comune del borgo natio non ha in calendario nessun avvenimento per omaggiare l'illustre figura

GAVI – La figura di Cornelio De Simoni, archivista e storico per antonomasia di Gavi, verrà celebrata oggi, lunedì 16 settembre, a Genova in occasione dei 200 anni dalla nascita.  Nato nel 1813 a Gavi, De Simoni, al quale è dedicato l’istituto comprensivo al quale fanno capo le scuole di quasi tutta la val Lemme, è autore degli Annali storici della città di Gavi, una raccolta di documenti che rappresenta un punto di riferimento per la storia locale. Un’opera scritta tre anni prima di morire, quasi a rendere omaggio al suo paese natale.

De Simoni era diventato genovese d’adozione, avendo svolto nella città ligure gli studi e la sua carriera, che lo ha portato a diventare direttore dell’Archivio di Stato di Genova e Soprintendente agli archivi liguri, consigliere e vicepresidente e presidente onorario della Società Ligure di Storia Patria, membro della sezione genovese della Deputazione sopra gli studi di storia patria, professore aggregato presso l’Università di Genova, come ricordano gli organizzatori della giornata di studi in programma dalle 9.15 a Palazzo Ducale, dal titolo “Cornelio De Simoni (1813-1899) – un ingegno vasto e sintetico”, voluta dalla Società ligure di storia patria e in particolare dal professor Stefano Gandini.

Nel panorama storiografico italiano della seconda metà dell’Ottocento – dicono da Genova – il suo operato si colloca con un peso tale da farne una delle figure di spicco a livello non solo locale. La riflessione sull’operato di questo ‘ingegno vasto e sintetico’ permette di riconsiderare quegli ambiti culturali nei quali, tra gli altri, De Simoni emerse come fondatore di filoni disciplinari i cui sviluppi persistono nella storiografia attuale”.

Alla giornata prenderanno parte docenti universitari e studiosi e verrà anche toccato il tema del materiale che nel 2012 è stato scoperto nella soffitta della biblioteca civica di Gavi, molto probabilmente libri e documenti che il De Simoni aveva donato al Comune dopo la sua morte, nel 1899, per farne il nucleo della biblioteca civica. Solo grazie all’intervento della Soprintendenza Libraria regionale il materiale è stato spostato e ripulito ma, al momento, non sarebbe in biblioteca ma in un magazzino del Comune in località Valle, in attesa (chissà quando) di diventare consultabile dal pubblico.

La mancanza di sensibilità sul valore dei documenti del De Simoni e sull’importanza del suo lavoro è dimostrata anche dal fatto che il Comune, in occasione bicentenario, non ha in calendario, al momento, nessuno appuntamento. Per la giornata di studi a Genova la Società ligure di storia patria ha ottenuto solo un patrocinio gratuito.

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