Palazzo Millelire, è lite sui leoni in marmo
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Giampiero Carbone - g.carbone@ilnovese.info  
17 Settembre 2013
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Palazzo Millelire, è lite sui leoni in marmo

Le sculture, assenti dal palazzo da decenni, è ora oggetto di discussione tra la proprietà dell'edificio e l'amministrazione comunale

Le sculture, assenti dal palazzo da decenni, è ora oggetto di discussione tra la proprietà dell'edificio e l'amministrazione comunale

CASSANO – I leoni in marmo di palazzo Millelire, assenti da Cassano Spinola da decenni, fanno litigare la proprietà dell’edificio e l’amministrazione comunale. A febbraio, il dottor Merloni, titolare di una farmacia in Svizzera, aveva proposto al Comune di accettare l’area all’ingresso dello storico edificio dove un tempo erano collocate le statue, risalenti al XVII secolo, vendute negli anni ’60 dall’allora proprietario senza chiedere l’autorizzazione della Soprintendenza. Una cessione illecita che ha portato comunque i leoni a fare bella mostra di sé all’ingresso di un hotel a Sestri Levante.

Di fronte al silenzio del Comune, Merloni, domenica scorsa, in occasione della festa patronale di Santa Croce, ha organizzato una protesta con manifesti e cartelloni indirizzati agli amministratori comunali.
“La donazione dell’area – dice Merloni – vuole far sì che le statue, una volta tornate a Cassano, restino proprietà pubblica. Il Comune deve impegnarsi in questa vicenda per far sì che un bene dei cassanesi possa tornare in loro possesso”.

L’assessore al bilancio Sandro Tortarolo pone le condizioni dell’amministrazione comunale: “Il Comune è pronto a ricevere la donazione solo se il proprietario si accollerà le spese legali per far tornare i leoni in marmo da lui richiesti. Non possiamo accollarci in questo momento una causa legale da almeno 15 mila euro senza che esista una garanzia di avere successo. Infatti, si dovrà fare i conti anche con la Soprintendenza ligure che dovrebbe consegnare a quella piemontese statue che sono in quella regione da circa 50 anni. Va ricordato – conclude Tortarolo – che Merloni ha comprato il palazzo due anni fa e ora chiede al Comune di far rientrare i leoni. Peccato che le statue sono state vendute proprio negli anni in cui lui era sindaco, tra il 1966 e il 1975, senza che abbia mosso un dito all’epoca per evitare che finissero così lontano”.

 

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