Cascina Girasola, arriva la sentenza del Tar
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Giampiero Carbone - g.carbone@ilnovese.info  
18 Settembre 2013
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Cascina Girasola, arriva la sentenza del Tar

Le ordinanze emesse dal Comune di Pozzolo nel 2007 e gli atti dell'Arpa riferiti alla situazione della cava di sono validi. Il Tribunale Amministrativo Regionale ha cosi' respinto il ricorso presentato dalla Mcm Ecosistemi di Piacenza.

Le ordinanze emesse dal Comune di Pozzolo nel 2007 e gli atti dell'Arpa riferiti alla situazione della cava di sono validi. Il Tribunale Amministrativo Regionale ha cosi' respinto il ricorso presentato dalla Mcm Ecosistemi di Piacenza.

POZZOLO FORMIGARO – Le ordinanze emesse dal Comune di Pozzolo Formigaro nel 2007 e gli atti dell’Arpa riferiti alla situazione della cava di Cascina Girasola sono validi. Lo ha stabilito il Tar respingendo il ricorso presentato dalla Mcm Ecosistemi di Piacenza.

Nel 2003 l’azienda era stata incaricata dalla Provincia, in seguito a una conferenza dei servizi, del ripristino ambientale dell’area attraverso il riempimento, con rifiuti autorizzati, di una ex cava utilizzata per costruire la bretella autostradale tra la A7 Genova-Serravalle e la A26 Genova Voltri-Sempione. Negli anni successivi sono però emerse irregolarità nell’intervento tanto da far aprire un processo penale ancora in corso ai danni del titolare della Mcm Ecosistemi, Paolo Manfredi.

Un procedimento nato in seguito proprio ai rilevamenti dell’Arpa (e della Provincia) nonché dalle conseguenti ordinanze comunali che imponevano di eseguire la messa in sicurezza di emergenza del sito, poiché il ripristino ambientale sarebbe avvenuto utilizzando rifiuti non autorizzati contenti fluoruri, nichel, rame, cromo, cianuri oltre i limiti di legge, oltre a fanghi industriali. Una situazione che sarebbe la causa di un inquinamento delle acque sotterranee e della produzione di biogas risalito in superfice causando problemi ai residenti e con pericolo di esplosioni.

Nel processo penale, nel quale la sentenza del Tar potrebbe essere utilizzata dall’accusa, dieci i capi di imputazione per Manfredi, accusato di violazione di norme ambientali.  Nel ricorso al Tar i difensori della Mcm Ecosistemi hanno sostenuto che “la pretesa fuoriuscita di biogas e l’asserita diffusione di tale sostanza nel terreno, se pure verificate, non avrebbero comportato alcun rischio per l’ambiente e per la popolazione residente nella zona”.

 

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