Cociv, si avvicina l’avvio dei lavori?
Il Consorzio avrebbe comunciato ai Comuni che l'impresa Lauro, subappaltatrice dei lavori del Terzo Valico in alta Vallemme, iniziera' a scavare nella galleria di Voltaggio il 10 ottobre. L'indiscrezione lascia intendere che il consorzio di aziende per quella data punta ad aver ottenuto dal Ministero dell'Ambiente l'ok
Il Consorzio avrebbe comunciato ai Comuni che l'impresa Lauro, subappaltatrice dei lavori del Terzo Valico in alta Vallemme, iniziera' a scavare nella galleria di Voltaggio il 10 ottobre. L'indiscrezione lascia intendere che il consorzio di aziende per quella data punta ad aver ottenuto dal Ministero dell'Ambiente l'ok
TERZO VALICO – Cociv avrebbe comunciato ai Comuni che l’impresa Lauro, subappaltatrice dei lavori del Terzo Valico in alta Vallemme, inizierà a scavare nella galleria di Voltaggio il 10 ottobre. L’indiscrezione lascia intendere che il consorzio di aziende per quella data evidentemente punta ad aver ottenuto dal Ministero dell’Ambiente l’ok al piano di smaltimento delle rocce da scavo, documento al quale è stata “legata” l’autorizzazione al via anticipato di alcuni lavori del primo lotto (scavo a Voltaggio, pozzo della talpa aad Arquata Scrivia e allestimento cantieri tra Liguria e Piemonte) rilasciata dal discastero a luglio e poi “congelata”. Uno stop arrivato dopo le proteste di sindaci e parlamentari, ma riferito, a quanto pare, solo all’attività di escavazione, anche se non è stato emesso alcun atto ufficiale dalla Commissione di Valutazione di Impatto Ambientale per sospendere l’efficacia dell’autorizzazione.
Il 10 ottobre dovrebbe essere concluso anche lo studio sul protocollo amianto per stabilire come dovrà comportarsi Cociv in caso di ritrovamento di fibre amiantifere, anche se i sondaggi eseguiti nella zona della galleria, secondo il sindaco di Voltaggio Lorenzo Repetto, avrebbero scongiurato tale pericolo.
Resta però l’incognita del piano cave, ancora da approvare da parte della conferenza dei servizi regionale. La Regione deve ancora sciogliere il nodo della cascina Montemerla a Tortona (è emerso che un deposito di inerti nella stessa area è stato bocciato da Regione e Provincia per il rischio di esondazione del torrente Curone) ma un altro grosso punto interrogativo riguarda l’ex cava Cementir del monte delle Rocche, proprio di fronte al cantiere di Voltaggio, dove Cociv vuole depositare 1,3 milioni di mc di smarino.
L’area si trova nel Sito di importanza comunitaria Capanne di Marcarolo, gestito dal Parco omonimo e, per legge, ogni intervento all’interno dell’area protetta istituita dall’Unione Europea deve essere sottoposto a uno studio che ne stabilisca le ricadute ambientali e la sua fattibilità. Finora, tale studio non sarebbe ancora stato eseguito. Il consorzio si sarebbe però già cautelato richiedendo al Ministero di depositare provvisoriamente lo smarino all’interno del cantiere di Voltaggio. Lunedì 30 settembre Cociv intende avviare i lavori di sistemazione esterna della galleria dopo che l’attività di sistemazione del cantiere è stata avviata da settimane.