All’asta le due palazzine di via Casetre
Gli immobili proprietà di Tenuta Villa Orsini Real Estate sono stati oggetto di un pignoramento richiesto dal Comune e andranno al miglior offerente il 21 novembre ad Alessandria, presso il Consiglio dell'Ordine degli avvocati
Gli immobili proprietà di Tenuta Villa Orsini Real Estate sono stati oggetto di un pignoramento richiesto dal Comune e andranno al miglior offerente il 21 novembre ad Alessandria, presso il Consiglio dell'Ordine degli avvocati
CAPRIATA D’ORBA – Le due palazzine di via Casetre a Capriata d’Orba, proprietà di Tenuta Villa Orsini Real Estate, andranno all’asta il 21 novembre ad Alessandria, presso il Consiglio dell’Ordine degli avvocati. Gli edifici erano stati acquistati nel decennio scorso dalla società interessata dalle molteplici liti legali avviate contro l’amministrazione comunale da Tiziano Pieri e Maurizio Canali, i due imprenditori che hanno tentato, senza successo, di avviare numerosi interventi edilizi in paese e sono finiti imputati in quasi 20 procedimenti penali nonché civili per reati di vario genere, dall’abuso edilizio alla violazione di norme ambientali (martedì ad Alessandria in calendario alcune udienze).
Gli immobili di via Casetre, nel centro storico capriatese, come quelli della Tenuta Villa Orsini, fuori paese, sono stati oggetto di un pignoramento richiesto dal Comune in base a una serie di sentenze del tribunale. “In quella sede – spiega il sindaco Piersandro Cassulo – l’amministrazione comunale ha vinto diverse cause dopo essere stata chiamata in giudizio da Pieri e Canali con accuse di vario genere, rivelatesi infondate. Inoltre, Tenuta Villa Orsini Real Estate doveva al Comune 50 mila euro di oneri per una sanatoria edilizia per gli interventi effettuati sui due edifici”.
La proprietà intendeva infatti ricavare 11 appartamenti al posto dei 6 esistenti. L’intervento venne fermato poiché in parte abusivo ma, nonostante i sigilli apposti dai vigili, i lavori proseguirono, tanto che venne aperto un processo penale nei confronti di Canali, poi condannato. La base d’asta dei singoli appartamenti va da 60 mila a 180 mila euro, per un totale di circa 1,5 milioni in base alla perizia ufficiale. Il Comune chiede risarcimenti per circa 200 mila euro, compresi anche gli immmobili e i terreni di Villa Orsini, per i quali l’asta sarà convocata successivamente.
Diversi pignoramenti sono stati richiesti al tribunale anche dalle numerose banche che hanno prestato soldi ai titolari delle due società in base ai progetti residenziali, sportivi nonché commerciali, presentati, rimasti solo sulla carta dal 2005 a oggi. Nel contenzioso che ha portato all’asta il Comune è difeso dall’avvocato Raffaella Merlo di Novi Ligure.