Il tar respinge il ricorso, rimangono i fogli di via per i No Tav
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Giampiero Carbone - g.carbone@ilnovese.info  
24 Settembre 2013
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Il tar respinge il ricorso, rimangono i fogli di via per i No Tav

Il Tribunale Amministrativo Regionale Liguria non ha accolto la richiesta di sospensiva dei fogli di via emanati dal questore di Genova nei confronti dei dieci attivisti piemontesi. Intanto per il 29 settembre è stata decisa dai diversi comitati una giornata di digiuno per protestare contro l'opera

Il Tribunale Amministrativo Regionale Liguria non ha accolto la richiesta di sospensiva dei fogli di via emanati dal questore di Genova nei confronti dei dieci attivisti piemontesi. Intanto per il 29 settembre è stata decisa dai diversi comitati una giornata di digiuno per protestare contro l'opera

TERZO VALICO – Una giornata di digiuno contro il Terzo Valico domenica 29 settembre, organizzata dal Circolo Vallemme Terra e Libertà, dal Comitato No Terzo Valico Vallemme e dell’associazione Afa Amici delle ferrovie e dell’ambiente, che hanno così voluto aderire alla campagna dell’associazione pacifista non violenta Beati i costruttori di pace, fondata dal sacerdote veneto don Albino Bizzotto, che dal 16 agosto vede i propri membri digiunare a turno contro le grandi opere considerate da questi inutili e distruttive per il territorio.

Gli organizzatori del digiuno in Vallemme ricordano che il Terzo Valico “è un’opera del tutto inutile, di cui nessuno dei sostenitori ha mai spiegato, dati alla mano, l’utilità”. Nel contesto delle 24 ore di digiuno contro il Terzo Valico, dalle 9 alle 18 di domenica in programma un presidio al cantiere di Voltaggio, “con una presenza – dicono gli organizzatori – simbolica, pacifica e colorata da letture e musica. L’invito a partecipare è rivolto a tutti coloro che, consapevoli del progressivo e indiscriminato sfruttamento delle valli in cui viviamo, non vogliano girarsi dall’altra parte”. Alla campagna di Don Bizzotto stanno aderendo centinaia di associazioni e cittadini.

Il sito notavterzovalico.info informa invece che il Tar Liguria ha respinto la richiesta di sospensiva dei fogli di via emanati dal questore di Genova nei confronti di dieci attivisti piemontesi che il 10 luglio scorso si opposero, insieme ad altri, agli espropri a Trasta (Genova). “Evidentemente – dicono i No Tav – la tutela dell’ordine pubblico è più importante di un diritto costituzionalmente garantito come la libertà di circolazione sul territorio nazionale”. In attesa della sentenza definitiva, i destinatari del provvedimento non potranno recarsi a Genova, Ceranesi, Campomorone e Ronco Scrivia per tre anni. Inoltre, altri due attivisti, uno di Isoverde (Ge), l’altro di Arquata, hanno ricevuto l’avviso di conclusione indagini per il reato di violenza privata: il 2 maggio parteciparono al blocco contro l’installazione del cantiere Valpolcevera, sempre a Genova.

Intanto, attività frenetica nel cantiere del Terzo Valico a Voltaggio, ma ieri non vi era traccia di interventi esterni alla galleria esistente, scavata per 600 metri nella montagna negli anni ’90. Il lavoro in questione, annunciato ai sindaci nei giorni scorsi, dovrebbe preludere alla ripresa degli scavi dentro il tunnel, indicato per il 10 ottobre. Cociv non rilascia dichiarazioni sulle operazioni in questione.

 

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