Immobili demaniali al Comune
Le amministrazioni hanno tempo fino al 30 novembre prossimo per richiedere al Demanio in uso gratuitogli immobili di proprietà statale. Lufficio Patrimonio novese si è attivato per capire quali siano le procedure per presentare la richiesta. In città il discorso riguarda anche la Caserma Giorgi
Le amministrazioni hanno tempo fino al 30 novembre prossimo per richiedere al Demanio in uso gratuitogli immobili di proprietà statale. L?ufficio Patrimonio novese si è attivato per capire quali siano le procedure per presentare la richiesta. In città il discorso riguarda anche la Caserma Giorgi
NOVI LIGURE – Immobili demaniali finalmente al Comune. O almeno così potrebbe essere dal momento che le amministrazioni comunali hanno tempo fino al 30 novembre prossimo per richiedere al Demanio gli immobili di proprietà statale, in uso gratuito. L’ufficio Patrimonio del Comune di Novi si è già attivato per capire quali siano le procedure per presentare la richiesta. Le strutture demaniali in città sono parecchie. La più imponente, certamente, è la Caserma Giorgi, poi sempre in via Verdi c’è la cosiddetta “casermetta”. In zona parco dello Scrivia, si trova l’ex poligono di tiro militare; in via Mazzini sono situate alcune palazzine dell’ex aeroporto e poi ancora piccoli appezzamenti di terreno in via Ovada.
“La nostra intenzione – dice l’assessore all’urbanistica Paola Cavanna – è di richiedere tutti gli spazi, anche se dobbiamo ancora capire se la Caserma Giorgi viene considerata un edificio unico oppure no. E questo aspetto è importante perché nel provvedimento emanato dal Demanio per a richiesta degli immobili si sottolinea in una postilla che devono essere esclusi da tale normativa gli edifici già occupati da servizi statali”.
Come è noto in una delle palazzine della caserma risiede il Comando della Guardia di Finanza: “Ora dobbiamo capire – prosegue Cavanna – se la palazzina è considerata a se stante oppure no”.
Il Comune al momento della richiesta dovrà anche specificare come intenda utilizzare i locali o se intenda venderli.
“Nel caso si optasse per l’alienazione – sottolinea Cavanna – il 75% del ricavato spetterebbe al Comune che dovrà utilizzarlo per diminuire il proprio indebitamento”. L’assessore Cavanna auspica di poter di poter portare all’attenzione della commissione competente l’argomento entro la fine di settembre. Per quanto riguarda le eventuali destinazioni d’uso degli immobili in questione, è arrivata in Comune la domanda da parte delle associazioni cittadine di poter utilizzare come propria sede gli ex uffici del tribunale che dal 2 settembre scorso, ha chiuso definitivamente i battenti. Ora tutte le pratiche passeranno a Alessandria.
Sull’ex poligono di tiro, già in passato, Acos spa, società che eroga acqua e gas nel novese, si era detta disponibile a occuparsi del sito che diventerebbe naturale prosecuzione del parco “Pagella-Bottazzi” di località Bettole dove si trovano gli impianti dell’acquedotto novese.