Vendemmia 2013, rese elevate e alta qualità
La raccolta parte in queste giornate nella maggior parte delle aziende degli undici Comuni del comprensorio. Il periodo torna a essere quello più tradizionale rispetto agli ultimi anni, quando veniva anticipata di almeno una settimana al causa del caldo estivo elevato
La raccolta parte in queste giornate nella maggior parte delle aziende degli undici Comuni del comprensorio. Il periodo torna a essere quello più tradizionale rispetto agli ultimi anni, quando veniva anticipata di almeno una settimana al causa del caldo estivo elevato
GAVI – Rese elevate e qualità che potrebbe, grazie alle giornate soleggiate, non essere inferiore agli ultimi anni per il Gavi docg. La vendemmia 2013 parte tra oggi, mercoledì 25 settembre, e domani nella maggior parte delle aziende degli undici Comuni del comprensorio. La raccolta è tornata al periodo più tradizionale rispetto agli ultimi anni, quando era anticipata di almeno una settimana al causa del caldo estivo elevato. Il clima con temperature elevate di questi ultimi giorni potrebbe favorire l’aumento dei gradi delle uve, l’unica grande incognita di questa annata, almeno finora.
I produttori, durante le trattative della commissione paritetica regionale convocata per decidere il prezzo, avevano infatti evidenziato il rischio di dover intervenire in cantina per correggere la presunta anomalia, con costi ulteriori rispetto all’anno passato. Soprattutto, la Cantina Produttori del Gavi finora non ha firmato l’accordo sui prezzi proprio perché teme un innalzamento dei cosiddetti costi di vinificazione, per i quali chiedeva alla controparte, cioè gli imbottigliatori, di fissare un livello di riferimento.
Le piogge delle settimane scorse avevano infatti rischiato di mettere in pericolo l’integrità delle uve e la loro gradazione poiché avevano creato, tra l’altro, moltà umidità. Poi il clima è cambiato e il problema potrebbe però essere superato proprio grazie alle giornate soleggiate e all’assenza di precipitazioni che dura ormai da qualche tempo. Spiega Davide Ferrarese, agrotecnico del Consorzio tutela: “Le temperature elevate di questa settimana e, si spera, anche dei prossimi giorni, potrebbero ridurre questo gap riferito alla gradazione. Se non farà freddo i gradi potrebbero crescere ed evitare o comunque diminuire eventuali interventi in cantina. Per altro, si tratta solo di mezzo grado”.
Sarà inoltre una vendemmia caratterizzata da notevoli quantità di uve: “L’uva – spiega ancora Ferrarese – si presenta sana e di ottima qualità. Le quantità potrebbero far arrivare la produzione di quest’anno a 90 q all’ettaro effettivi”. Proprio la resa è stata la causa della mancata firma, almeno per ora, dell’accordo sulla paritetica anche da parte di Coldiretti e Cantina Produttori: gli imbottigliatori chiedevano di innalzare la quota indicata lo scorso anno, pari a 90 q all’ettaro, a 95 q, il massimo consentito dal disciplinare del Gavi Docg, a causa delle fortissime richieste del mercato, che già da settimane hanno ridotto al minimo le giacenze dello scorso anno. I detrattori di questa proposta temono, in caso di contrazione del mercato, una diminuzione dei prezzi. Negli anni scorsi la resa effettiva era tra 80 e 85 q.