Bilancio, aumenta l’addizionale Irpef
Durante la commissione consiliare bilancio riunitasi settimana scorsa lassessore Germano Marubbi ha comunicato che per far quadrare i conti lamministrazione comunale novese ha deciso di rivedere le aliquote dell'imposta sul reddito
Durante la commissione consiliare bilancio riunitasi settimana scorsa lassessore Germano Marubbi ha comunicato che per far quadrare i conti lamministrazione comunale novese ha deciso di rivedere le aliquote dell'imposta sul reddito
NOVI LIGURE – La settimana scorsa si è riunita la commissione consiliare bilancio durante la quale, l’assessore competente Germano Marubbi ha illustrato a grandi linee il documento. E ha dato la notizia che per far quadrare i conti l’amministrazione comunale novese ha deciso di rivedere le aliquote Irpef. “Nonostante queste intervento – spiega l’assessore al bilancio Germano Marubbi – rimane l’esenzione fino ai 15 mila euro di reddito”. L’aumento è quindi così scaglionato: dai 15 ai 28 mila euro si passa dal 4 al 6,2 per mille, dai 28 ai 55 mila euro dal 5 al 6,5 per mille, dai 55 ai 75 mila euro dal 7,5 al 7,7 per mille, oltre i 75 mila euro 8 per mille.
“Lavoriamo con una spada di Damocle sulla testa – prosegue Marubbi – dobbiamo attendere le decisioni del Governo. Quindi il bilancio di previsione che andremo a discutere in consiglio comunale ai primi di ottobre, molto probabilmente sarà rivisto già a novembre”.
Nelle casse comunali, secondo un conto degli uffici alla stato attuale, mancano 1 milione e 600 mila euro. Cifra che l’amministrazione comunale cerca di compensare con risparmi di 700/800 mila euro. “L’incognita Imu – sottolinea Marubbi – è la voce che pesa di più. Non sappiamo se il Governo ci restituirà dei fondi oppure no e se questa tassa verrà mantenuta. Ecco perché interveniamo sul risparmio: blocco delle assunzioni, recupero dell’evasione, nessun nuovo mutuo”.
Gli investimenti saranno di circa 2 milioni di euro. Sul risparmio Diego Accili, presidente della commissione consiliare bilancio (Pdl), punta il dito sulla raccolta rifiuti. “Dai conti risulta – dice Accili – che la raccolta differenziata costa circa 5 milioni di euro. Non è il caso di tornare ai cassonetti?”.
Sia l’assessore Marubbi sia l’assessore all’ambiente Carmine Cascarino hanno rimarcato che “con il “porta a porta” si ha una percentuale di differenziata che diminuirebbe certamente tornando ai cassonetti in strada. La diminuzione della differenziata – puntualizza Cascarino – comporta per il Comune sanzioni che andrebbero a incidere sul bilancio”.
Marubbi ha poi anche ricordato che la Tares deve coprire solo le spese del servizio: “non ci sono, insomma, margini che vadano a incidere realmente sul bilancio dell’ente”. Lunedì prossimo si riunirà il consiglio comunale per ascoltare le relazioni dell’assessore Marubbi e del sindaco Lorenzo Robbiano, successivamente il 1° ottobre ci sarà la discussione in aula.