In mostra una città e le sue testimonianze artistiche
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Elio Defrani - e.defrani@ilnovese.info  
28 Settembre 2013
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In mostra una città e le sue testimonianze artistiche

Sarà visitabile fino al 9 febbraio del prossimo anno la mostra "Tesori sacri dalla collezione civica". La chiave di lettura del progetto espositivo è la storia della città nel Seicento e nel Settecento: dieci le opere che vengono esposte al pubblico, alcune per la prima volta.

Sarà visitabile fino al 9 febbraio del prossimo anno la mostra "Tesori sacri dalla collezione civica". La chiave di lettura del progetto espositivo è la storia della città nel Seicento e nel Settecento: dieci le opere che vengono esposte al pubblico, alcune per la prima volta.

NOVI LIGURE – Sarà visitabile fino al 9 febbraio del prossimo anno la mostra “Tesori sacri dalla collezione civica”, inaugurata ieri, venerdì 27 settembre, al Museo dei Campionissimi di Novi Ligure. La chiave di lettura del progetto espositivo è la storia della città nel Seicento e nel Settecento, vista attraverso le testimonianze artistiche. La mostra presenta tele ancora sconosciute e tele “ritrovate”. In totale sono dieci le opere che vengono esposte al pubblico, alcune per la prima volta.

Punto forte dell’esposizione è la presentazione dei restauri ultimati di un grande telero della fine del Seicento, l’Istituzione dell’Eucarestia di Gio Raffaele Badaracco. Insieme a questa, altra importante opera che non viene esposta al pubblico da almeno un decennio è il dipinto di Bernardo Strozzi, Il Beato Salvatore da Horta benedice gli infermi. A questo va aggiunto l’intero apparato decorativo degli altari della Chiesa della Santissima Trinità con le pale degli altari di Giovan Battista Chiappe e di Francesco Campora.
Il Mistero della Santissima Trinità del Chiappe è l’altra opera sulla quale si è intervenuti con un restauro conservativo che restituisce l’opera alla città proprio in occasione di questa mostra: l’intervento molto complesso per la delicatezza della materia utilizzata dal Chiappe e sua caratteristica pittorica, è stato portato a termine riuscendo a rimanere in prima tela.

A queste pale della Trinità si unisce un grande dipinto raffigurante Santa Chiara che scaccia i Saraceni anch’esso di Gio Raffaele Badaracco originario dell’omonimo Monastero delle Clarisse, attualmente presso la biblioteca civica che, proprio grazie a questa mostra è stato studiato. Altra importante restituzione alle complesse vicende della collezione della Santissima Trinità, una tela raffigurante la Crocifissione con i santi Sebastiano e Rocco e la città di Novi sullo sfondo, di Gian Lorenzo Bertolotto, restaurata dal Laboratorio della Soprintendenza ai Beni Artistici di Torino, studiata in questa occasione e presentata al pubblico per la prima volta.

La mostra segue gli orari di apertura del Museo del Ciclismo (venerdì 15-19; sabato, domenica e festivi 10-19). Con il biglietto di ingresso (7 euro) si può visitare l’intera struttura.

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