Gestione Acqua e Comune di Vignole, è lite
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Giampiero Carbone - g.carbone@ilnovese.info  
29 Settembre 2013
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Gestione Acqua e Comune di Vignole, è lite

La società novese, gestore dell’acquedotto, aveva proposto all’amministrazione comunale una compensazione tra i debiti e i crediti, ma la giunta aveva deliberato di sospendere la procedura. Qual è l’oggetto del contendere?

La società novese, gestore dell?acquedotto, aveva proposto all?amministrazione comunale una compensazione tra i debiti e i crediti, ma la giunta aveva deliberato di sospendere la procedura. Qual è l?oggetto del contendere?

NOVI LIGURE – È lite fra il Comune di Vignole e Gestione Acqua. La società novese, gestore dell’acquedotto, aveva proposto all’amministrazione comunale una compensazione tra i debiti e i crediti ma la giunta aveva deliberato di sospendere la procedura. Qual è l’oggetto del contendere?
Spiega il sindaco Giuseppe Teti [in foto]: “Quando il servizio idrico è stato dato in gestione, oltre dieci anni fa, c’era stato un tacito accordo tra il Comune e il gestore: quest’ultimo non pagava l’occupazione del suolo pubblico e l’uso delle reti idriche e fognarie mentre l’amministrazione comunale non doveva nulla per il consumo dell’acqua per gli edifici pubblici, nei quali non esistevano neppure i contatori per la misurazione dei consumi.  Poi Gestione Acqua ha deciso di cambiare le carte in tavola”.

Teti ricorda che nel 2008-2009, quando il Comune era guidato dal commissario prefettizio dopo la caduta del sindaco Susan Thomas, Gestione Acqua ha deciso di installare i contatori negli edifici pubblici, facendo quindi pagare i consumi. Non solo: prima di affidare la gestione delle reti, il Comune aveva acceso due mutui per alcuni lavori sull’acquedotto, ancora da estinguere.

L’accordo – dice ancora Teti – era che Gestione Acqua in sostanza si accollasse le rate essendo riferite a strutture da essa gestite una volta che le è stato affidato il servizio. Successivamente, però, la società ha smesso di pagare le rate, rimaste in capo al Comune. La compensazione richiesta riguarda i 15 mila euro da noi attesi per questi mutui e i 12 mila dovuti per l’acqua consumata. Noi chiediamo il pagamento dell’uso delle reti oppure si ritorni all’accordo tacito di 10 anni fa, altrimenti daremo disdetta alla gestione. A breve dovrebbe tenersi un incontro chiarificatore”.

Vittorio Risso, direttore di Gestione Acqua, replica così: “La compensazione è usuale. Noi paghiamo i mutui accesi dai Comuni per le opere riferite ai servizi a noi affidati e poi calcoliamo le spese per le utenze pubbliche dell’acqua. Spesso non ci sono i soldi per i pagamento e così ricorriamo alla compensazione. Non facciamo eccezioni a nessuno”.

 

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