Taglio agli stipendi, scatta la protesta dei comunali
Protesta dei dipendenti comunali, durante la sera di martedì 1° ottobre, davanti al municipio di Novi dove si stava svolgendo il consiglio comunale per lapprovazione del bilancio. Il nodo è la mancata erogazione, per il 2013, dei 100 mila euro del trattamento economico di secondo livello.
Protesta dei dipendenti comunali, durante la sera di martedì 1° ottobre, davanti al municipio di Novi dove si stava svolgendo il consiglio comunale per l?approvazione del bilancio. Il nodo è la mancata erogazione, per il 2013, dei 100 mila euro del trattamento economico di secondo livello.
NOVI LIGURE – Protesta dei dipendenti comunali, durante la sera di martedì 1° ottobre, davanti al municipio di Novi dove si stava svolgendo il consiglio comunale per l’approvazione del bilancio. «Questa mattina [il 1° ottobre; ndr] i lavoratori del Comune di Novi sono stati informati che, nel 2013, non percepiranno una voce dello stipendio, quella relativa al trattamento economico di secondo livello – ha spiegato Alvaro Venturino (nella foto), della Fp-Cgil – Una decisione inaccettabile, che viene comunicata a ottobre, ad anno ormai praticamente concluso».
Il nodo del contendere sono 100 mila euro che quest’anno non verranno erogati ai dipendenti del Comune. «Parliamo, in media, di 500 euro per ciascun dipendente, su base annua. E qui gli stipendi medi sono di 1.200 euro, non di certo una fortuna, soprattutto se si considera che è dal 2009 che attendiamo il rinnovo del contratto collettivo e che le retribuzioni sono bloccate», ha detto ancora Venturino.
Le Rsu di Cgil, Cisl e Uil hanno subito convocato un presidio unitario davanti al municipio. E le rivendicazioni dei sindacati non si fermano ai 100 mila euro della retribuzione accessoria: «Devono ancora essere pagate le somme relative al “Peg Neve” [il piano di sgombero della neve; ndr] e ci sono sei impiegati che svolgono funzioni di coordinamento senza riceverne il compenso. Infine, nove dipendenti sono andati in pensione e non sono mai stati sostituiti, facendo aumentare il carico di lavoro su tutti gli altri».
In consiglio comunale, il presidente Maria Rosa Porta ha dato la parola a Venturino, che a nome dei colleghi ha spiegato la situazione. L’assessore al bilancio Germano Marubbi ha replicato che le regole del cosiddetto fondo di incentivazione del personale sono stabilite dalla legge. «Si tratta di condizioni ben precise, che non possono essere oggetto di trattativa sindacale – ha affermato Marubbi – Non sus-sistendo le condizioni necessarie all’erogazione del fondo, i dirigenti non hanno potuto fare altro che comunicarlo ai lavoratori».
Una delle condizioni è l’erogazione, da parte del Comune, di nuovi servizi ai cittadini. «Verificheremo con gli uffici comunali se, da qui alla fine dell’anno, sarà possibile istituire nuovi servizi, e quindi procedere al reintegro dei 100 mila euro per i dipendenti», ha detto Marubbi, che ha anche chiarito come i soldi siano presenti a bilancio. Se non sono stati erogati, è solo perché mancavano i presupposti legali.