Lite sui metri cubi in consiglio
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Giampiero Carbone - g.carbone@ilnovese.info  
3 Ottobre 2013
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Lite sui metri cubi in consiglio

Bagarre in consiglio comunale a Vignole sulla variante al Prg. Alla fine il documento è stato approvato, ma Renati e Caviglia hanno votato contro

Bagarre in consiglio comunale a Vignole sulla variante al Prg. Alla fine il documento è stato approvato, ma Renati e Caviglia hanno votato contro

VIGNOLE BORBERA – Ok del Consiglio comunale di Vignole al progetto preliminare della variante strutturale al piano regolatore (Prg). Oltre agli adeguamenti normativi, l’obiettivo dell’amministrazione comunale è, come si legge nella relazione del progetto, “un aggiornamento delle aree residenziali al fine di introdurre incrementi moderati a quelle già previste dal prg finalizzate a rispondere a specifiche richieste di cittadini e un aggiornamento delle aree produttive al fine di consentire lo sviluppo delle attività esistenti e mantenere, almeno, gli attuali livelli occupazionali”.

Il prg prevede circa 150 nuove abitazioni, per la maggior parte su aree edificabili da decenni e mai utilizzate per circa 30 mila metri cubi. Il Comune ha chiesto di aggiungerne altri 15 mila. Si potrà costruire solo vicino al centro abitato senza alcuna previsione, come era già stato stabilito nel documento programmatico, oltre la strada provinciale 140.
Previsto poi uno sviluppo dell’area industriale dove opera la Deref, in località Fornace. Eliminate alcune aree edificabili in località Vanzelle, Variano e Madonna del Chioccale.

In Consiglio, dopo l’esposizione del contenuto della variante da parte dell’architetto Rosanna Carrea, incaricata dal Comune, bagarre con l’opposizione sugli indici di edificabilità. Giancarlo Renati, esponente della minoranza, ha chiesto chiarimenti sulla diminuzione degli indici da 0,8 a 0,4 e il suo collega di gruppo, Paolo Caviglia, ha affermato: “La popolazione andava informata di questa scelta. Inoltre, un architetto dello staff del sindaco ha presentato un piano esecutivo convenzionato (Pec) poco prima di questa seduta per ottenere lo 0,8”.

Il primo cittadino, Giuseppe Teti, ha replicato: “Gli indici sono stati diminuiti per precisa scelta politica: si vuole cementificare di meno e avere più verde pubblico. Per ogni cento mq edificabili saranno necessari 400 mq di terreno per avere maggiore privacy per i residenti. L’architetto in questione non fa più parte del mio staff da gennaio-febbraio. Ampia informazione sulla variante”.
Alla fine, progetto approvato con il voto contrario di Renati e Caviglia. L’iter di approvazione prevede ancora l’approvazione del definitivo.

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