Proiettili ai sindacalisti, i No Tav si dissociano
Il movimento si dice del tutto estraneo all'episodio che ha interessato Pierluigi Guerrini della Feneal-Uil, Piero Donnola della Filca-Cisl e Lucio Reggiori della Fillea-Cgil, ai quali sarebbero state inviate buste con proiettili e minacce recanti la scritta No Tav No Terzo valico
Il movimento si dice del tutto estraneo all'episodio che ha interessato Pierluigi Guerrini della Feneal-Uil, Piero Donnola della Filca-Cisl e Lucio Reggiori della Fillea-Cgil, ai quali sarebbero state inviate buste con proiettili e minacce recanti la scritta No Tav No Terzo valico
TERZO VALICO – Il movimento No Tav – Terzo Valico si dice del tutto estraneo all’episodio che ha interessato i segretari regionali dei sindacati degli edili (Pierluigi Guerrini della Feneal-Uil, Piero Donnola della Filca-Cisl e Lucio Reggiori della Fillea-Cgil), ai quali sarebbero state inviate buste con proiettili e minacce recanti la scritta No Tav No Terzo valico. Le lettere non sono arrivate ai destinatari poiché sono state intercettate dai carabinieri in uno dei principali uffici postali a Torino. Nessuna indicazione di un mittente, né alcuna rivendicazione.
Da sempre i sindacati confederali sostengono la realizzazione delle linee ad alta velocità-alta capcità previste in Val Susa e tra Genova e Rivalta Scrivia per motivi esclusivamente occupazionali.
Mentre in Val Susa episodi del genere si sono già purtroppo verificati, per il Terzo Valico nulla del genere era mai avvenuto. “Apprendiamo – dicono i Comitati No Terzo Valico piemontesi e liguri – da fonti giornalistiche che nella giornata di sabato scorso sarebbe stata spedita ai segretari regionali dei sindacati confederali piemontesi degli edili una busta contenente un proiettile e un biglietto con la scritta No Tav No Terzo Valico.
Non siamo certamente in grado di fare supposizioni su chi sia stato il mittente di tale missiva, ma affermiamo con assoluta certezza che il movimento No Tav – Terzo Valico è del tutto estraneo a tale iniziativa. Quei proiettili – proseguono i cittadini contrari al Terzo Valico – sono innanzi tutto contro un movimento popolare che da anni si oppone con dignità e a testa alta alla costruzione di una grande opera inutile devastante per la salute e l’ambiente. Invitiamo pertanto i sindacati degli edili a non strumentalizzare la vicenda e li diffidiamo dal proseguire nell’accostare simile deprecabile iniziativa alla nostra lotta condotta alla luce del sole”.