Bilancio, cresce l’addizionale Irpef
Aliquote maggiorate per tutte le fasce di reddito. Spiga l'assessore Basso: "L'incremento è stato inevitabile a fronte dei tagli statali. Porterà nelle casse 67 mila in più che consentiranno di mantenere il livello dei servizi"
Aliquote maggiorate per tutte le fasce di reddito. Spiga l'assessore Basso: "L'incremento è stato inevitabile a fronte dei tagli statali. Porterà nelle casse 67 mila in più che consentiranno di mantenere il livello dei servizi"
ARQUATA SCRIVIA – Ad Arquata Scrivia cresce l’addizionale Irpef. Lo prevede il bilancio di previsione 2013 approvato l’altra sera dalla maggioranza (contraria l’opposizione). Le fasce di reddito, introdotto per la prima volta lo scorso anno, vedono crescere le aliquote per tutti: si va dallo 0,75% per chi ha meno di 15 mila euro di reddito annuo allo 0,8% per chi supera i 75 mila euro. Nel 2012 le aliquote andavano invece dallo 0,6 allo 0,7%. L’esenzione totale è passata da 7500 a 10 mila euro.
“L’incremento – ha spiegato l’assessore al bilancio Alberto Basso – è stato inevitabile a fronte dei tagli statali. Porterà nelle casse 67 mila in più che consentiranno di mantenere il livello dei servizi. Le aliquote dell’Imu sono rimaste invece invariate: 4 per mille sulla prima casa e 7,6 sulla seconda”.
L’opposizione, con il Consigliere Gianni Cirri, ha parlato di “scelta scandalosa necessaria solo a rimediare un bilancio in difficoltà. Capisco i problemi a reperire fondi ma come al solito si prendono i soldi dove è più facile ottenerli”. “E’ ingiusto – hanno detto i colleghi del gruppo di minoranza Maria Grazia Morando e Debora Inglese – che ci sia così poca differenza tra redditi alti e bassi”.
Basso ha replicato: “I tagli da parte dello Stato per Arquata nel 2013, in base alle stime previste poiché da Roma non c’è nessuna certezza, ammonterebbero a 450 mila euro. Noi chiediamo solo 67 mila euro e abbiamo chiesto di contribuire sia a chi guadagna di meno sia ai redditi più elevati in base alle norme dettate dal ministero. Incrementando l’Imu potevamo ottenere 600 mila euro in più ma abbiamo evitato anche se potrebbe ancora succedere, in base alle decisioni del governo in materia di tagli. Il bilancio non presenta problemi”.
La minoranza ha votato contro l’incremento Irpef. Il Consiglio comunale ha inoltre deliberato di suddividere la scadenza di dicembre della Tares in due rate: la prima al al 31 dicembre, l’altra al 31 gennaio. Un modo per cercare di far pesare meno sui cittadini quello che si preannuncia come un salasso.