Una lista civica di centro, per vincere le elezioni
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Elio Defrani - e.defrani@ilnovese.info  
6 Ottobre 2013
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Una lista civica di centro, per vincere le elezioni

Questo il progetto del segreterio dell'Udc novese, Camillo Acri, che chiede l'alleanza del Partito Democratico e propone una rosa di 26 nomi, "tutte persone che lavoreranno per il bene della città"

Questo il progetto del segreterio dell'Udc novese, Camillo Acri, che chiede l'alleanza del Partito Democratico e propone una rosa di 26 nomi, "tutte persone che lavoreranno per il bene della città"

NOVI LIGURE – Creare una forte lista civica di centro, alleata del Partito Democratico, per vincere le elezioni comunali a Novi Ligure, l’anno prossimo. È il progetto di Camillo Acri, attuale segretario dell’Udc novese. La nuova formazione politica, che sarà presentata ufficialmente all’inizio di novembre, non dovrebbe avere però riferimenti espliciti all’Udc, né nel simbolo né nel nome. Il ruolo di capolista spetterà proprio a Acri, e gli altri nomi che vengono fatti trapelare sono quelli di Marco Mazzarello, già sindaco di Mornese, e di Claudio Odino, ex dipendente comunale a Novi, oggi in pensione, che nel 2009 venne candidato dal centrosinistra alla carica di sindaco a Borghetto Borbera, ma senza fortuna.

Entrare in consiglio comunale, nel 2014, non sarà uno scherzo: la riforma della legge elettorale degli enti locali, infatti, stabilisce che l’anno prossimo i consiglieri saranno soltanto 16, e non 20 come oggi. Acri ha in tasca 26 nomi, “tutte persone che lavoreranno per il bene della città”, spiega l’ex arbitro di Serie A, ma rimane il fatto che ne dovrà lasciare fuori almeno dieci. “Oppure trovarne altre sei, e dare vita a una seconda lista civica di centro”, controbatte lui.

Camillo Acri non entra nel merito del dibattito sulle primarie del Partito Democratico, che si terranno il prossimo 27 ottobre. “Questioni interne al Pd”, dice. “Per noi i tre candidati – Graziano Moro, Rocchino Muliere e Simone Tedeschi – si equivalgono. Io ho una mia preferenza, certa, ma la forza politica che sto per costituire accetterà il nome che uscirà dalle urne delle primarie senza pregiudiziali”, afferma Acri.
E le primarie di coalizione? “Inutili”, dice Acri. “Noi correremo a fianco dei democratici, sostenendo il loro candidato sindaco”.

Il programma, per ora, è solo una bozza di tre-quattro punti, ma qualcuno di essi suona come una dichiarazione di guerra. Tanto per cominciare c’è il termovalorizzatore, bestia nera della sinistra. Acri lo vuole: “Paghiamo per trasportare rifiuti all’estero, paghiamo per farli bruciare, e perdiamo anche l’energia elettrica che si ricava dalla combustione”. L’ex presidente di Acos ritiene che un impianto di termovalorizzazione dei rifiuti potrebbe essere gestito proprio dagli uomini dell’azienda novese, e servire due province: quella di Alessandria e quella di Asti. “Non possiamo continuare ad accumulare rifiuti, l’inceneritore sarà nel nostro programma elettorale”.

Se nel Pd è probabile che trovi molte persone disposte a concordare con lui, chissà invece come la prenderanno i “cugini” della Casa della Sinistra… Altro punto imprescindibile del progetto politico di Acri è la costruzione di un nuovo palazzetto dello sport: “Abbiamo moltissimi giovani che fanno sport, e le strutture novesi non sono adeguate”. Poi c’è il lavoro («errore gravissimo essersi lasciati sfuggire la Maruzzella”) e l’attenzione verso i più piccoli (“necessaria l’apertura di un nuovo asilo comunale, i posti oggi a disposizione sono troppo pochi”).

 

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