Negro: “Dal prossimo anno lascio”
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Elio Defrani - e.defrani@ilnovese.info  
7 Ottobre 2013
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Negro: “Dal prossimo anno lascio”

Quello che è stato per anni uno dei punti di riferimento per tutta la sinistra novese e per Rifondazione Comunista in generale, ha deciso di passare la mano. Ma ora, il progetto a cui sta lavorando è quello di un ricompattamento della sinistra novese

Quello che è stato per anni uno dei punti di riferimento per tutta la sinistra novese e per Rifondazione Comunista in generale, ha deciso di passare la mano. Ma ora, il progetto a cui sta lavorando è quello di un ricompattamento della sinistra novese

NOVI LIGURE – Ippolito Negro mette una dietro l’altra tre dichiarazioni chiarissime ma difficili da mandare giù, specialmente a pochi mesi dalle elezioni comunali. La prima: l’alleanza che governa la città a Novi è morta, e ad ammazzarla è stata la decisione del Partito Democratico di superare il concetto di centrosinistra, inseguendo le sirene del “centro” piuttosto che puntare al rafforzamento della ormai storica alleanza con la “sinistra”. La scelta di tenere le primarie di partito senza consultarsi con gli alleati è stata la ratifica di questo nuovo indirizzo del Pd.

La seconda: se la sinistra continua a spaccarsi, come è accaduto di recente con la fuoriuscita di alcuni membri di Rifondazione e di Sel che hanno dato vita a una sezione novese del Pcl e che si presenteranno autonomamente alle prossime elezioni, non riuscirà a portare nel prossimo consiglio comunale nemmeno un consigliere. E, a ruota, tutto il centrosinistra (o quel che sarà) rischia di perdere le elezioni.

La terza: dopo dieci anni da assessore e cinque da presidente del Csp, il consorzio dei servizi sociali, Ippolito Negro ha deciso che con l’anno prossimo terminerà il proprio impegno diretto in politica. Quello che è stato per anni uno dei punti di riferimento per tutta la sinistra novese e per Rifondazione Comunista in generale, ha deciso di passare la mano. “Non ho più nessun incarico di partito – spiega Negro – Anzi, non ho più nemmeno una tessera di partito in tasca. E dire che la prima tessera, quella del Pci ovviamente, l’avevo presa nel 1969, datami da Andrea Scanu e Gianni Bellasera”.

Il progetto a cui Ippolito Negro sta lavorando ora è quello di un ricompattamento della sinistra novese. “Non condivido chi è passato nel Partito Comunista dei Lavoratori – afferma Negro – ma pazienza. Il problema ora è che la sinistra va alle elezioni divisa rischia di scomparire”. Il presidente del Csp però mette le cose in chiaro, e lancia un messaggio agli uomini del Pcl: “Non voglio dare copertura al Pd, non voglio fare la foglia di fico che tenta di coprire gli errori del Partito Democratico. Anzi. Ammesso che l’unione della sinistra vada a buon fine, ci alleeremo con i democratici solo se condivideremo il programma”.

Finora però, la Casa della Sinistra si è quasi sempre allineata alle posizioni del Pd, almeno nella gestione del Comune. “È vero, e ci siamo attirati tante critiche per la nostra lealtà alla linea politica della maggioranza. Ma è una questione di coerenza: nel 2009 gli elettori hanno votato una certa coalizione, e noi intendiamo rispettare la loro volontà. Certo che il Partito Democratico si dimentica troppo spesso di questa lealtà che ci contraddistingue”, dice Negro.

Il riferimento è alle primarie del prossimo 27 ottobre, “che la segreteria del Pd ha deciso, senza nemmeno degnarsi di, non dico confrontarsi, ma almeno informare gli alleati”. Insomma, a prescindere dal candidato che vincerà le primarie – se Moro, Muliere o Tedeschi – il tema delle alleanze dovrà senz’altro essere in cima alla sua agenda.

 

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