Terzo Valico, ufficializzato il ricorso al Tar
Sabato 5 ottobre l'associazione Amici delle Ferrovie e dell'Ambiente ha annunciato la decisione di appellarsi al Tribunale Regionale del Lazio a riguardo della richiesta di Cociv di avviare in via anticipata l'allestimento dei cantieri accolta dal Ministero
Sabato 5 ottobre l'associazione Amici delle Ferrovie e dell'Ambiente ha annunciato la decisione di appellarsi al Tribunale Regionale del Lazio a riguardo della richiesta di Cociv di avviare in via anticipata l'allestimento dei cantieri accolta dal Ministero
GAVI – Ufficializzata la presentazione del ricorso contro il Terzo Valico. Nella serata di sabato 5 ottobre, nel circolo parrocchiale di Gavi, l’associazione Amici delle Ferrovie e dell’Ambiente (Afa) ha annunciato che si rivolgerà al Tar del Lazio per chiedere di annullare la determina con la quale a luglio il Ministero dell’Ambiente ha accolto la richiesta di Cociv di avviare in via anticipata (rispetto all’iter del progetto esecutivo ancora da concludere) l’allestimento dei cantieri del primo lotto in Liguria e in Piemonte e soprattutto lo scavo nel tunnel esistente a Voltaggio e del “pozzo” di Arquata Scrivia, dove dovrebbe essere calata la talpa per iniziare la galleria di valico sotto l’Appennino.
Durante l’assemblea organizzata dal comitato No Terzo Valico della Val Lemme, Stefania Pezzan, membro dell’Afa e Consigliere comunale ad Arquata, ha spiegato: “A giugno Cociv ha avviato un cantiere a Genova venendo diffidato dal Ministero e subito dopo ha presentato la richiesta di partire lo stesso con i lavori, ottenendo quanto voleva in una sola riunione della commissione V.i.a., che si è inventata un iter non previsto dalla normativa. È come se un cittadino, presentata una domanda in Comune per costruire una casa, prima dell’ok ottenesse di realizzare le fondamenta”. L’Afa ha rilevato parecchi aspetti di illegalità nella determina di luglio, resi noti una volta che il ricorso sarà depositato.
“Il ricorso – ha detto ancora Pezzan – sarà solo un primo passo di una battaglia legale che dovrà tener conto di tutti gli atti approvati in futuro sul Terzo Valico”. Sarebbe imminente, per esempio, l’ok da parte del Ministero dell’Ambiente del Piano di utilizzo delle terre da scavo mentre la Regione dovrebbe ancora dare l’assenso al piano cave. “La determina – ha detto Gianni Repetto – reca anche la firma di Walter Bellomo, geologo della Commissione V.i.a., finito di recente agli arresti domiciliari in Toscana per lo scandalo dell’alta velocità in quella Regione. Barattava la sua disponibilità a firmare atti utili far proseguire i lavori in cambio di promozioni a livello politico nel Pd”.
Il ricorso sarà sottoscritto anche dall’associazione Pro Natura e da undici cittadini residenti a Voltaggio, Fraconalto, Gavi e Arquata. Parte delle spese saranno coperte dal Movimento 5 Stelle del Piemonte, il resto con una raccolta fondi attraverso una cena.