Inquinamento Scrivia, si temono le piogge
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10 Ottobre 2013
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Inquinamento Scrivia, si temono le piogge

Procedono a Busalla le operazioni di rimozione di idrocarburi e tensioattivi riversati nello Scrivia dalla raffineria. Inquinamento circoscritto ma si teme l'arrivo delle piogge. Anche sul versante alessandrino proseguono i campionamenti

Procedono a Busalla le operazioni di rimozione di idrocarburi e tensioattivi riversati nello Scrivia dalla raffineria. Inquinamento circoscritto ma si teme l'arrivo delle piogge. Anche sul versante alessandrino proseguono i campionamenti

ARQUATA SCRIVIA – “Gli ultimi campionamenti effettuati escludono la presenza di idrocarburi nelle acque dello Scrivia, nel versante piemontese, e sono in diminuzione le tracce di tensioattivi, registrate invece subito dopo l’incidente di martedì”. Notizie rassicuranti da Arpa Piemonte per i paesi che si affacciano lungo il torrente Scrivia su cui, l’altro giorno, si era verificato uno sversamento di sostanze provenienti dalla raffineria di Busalla.
Lo Scrivia aveva assunto anche ad Arquata una colorazione biancastra, dovuta ad un reagente a base di tensioattivi con cui gli addetti della raffineria stavano lavando tubi e cisterne. E’ scattato immediatamente il protocollo di emergenza che ha visti impegnati, anche sul versante piemontese, Arpa, Asl e protezione civile. In realtà, fin dai primi campionamenti a Rigoroso, Arquata, non erano state rilevate tracce di idrocarburi. Erano però presenti lievi tracce di tensioattivi (detersivo) che ieri risultavano in diminuzione.
“Il monitoraggio proseguirà anche oggi” spiega il direttore di Arpa Alessandria Alberto Maffiotti, poiché sono previste piogge che potrebbero creare problemi sia ai lavori di rimozione degli inquinanti, a Busalla, sia contribuire a disperdere le sostanze ancora presenti. A tutto ieri, sempre in via precauzionale, la società di gestione dell’acquedotto del novese, Acos, ha attinto acqua potabile da pozzi interni, interrompendo i prelievi diretti dallo Scrivia. La fornitura di acqua potabile nelle case non è mai stata interrotta e non è, al momento, considerabile a rischio. 
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