Teatro Marenco, pronti alla gara d’appalto
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Redazione - redazione@ilnovese.info  
10 Ottobre 2013
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Teatro Marenco, pronti alla gara d’appalto

Annuncia Antonino Andronico: "Abbiamo tutti i permessi possibili". Come indicato dalla legge, dovranno ora passare 90 giorni, al termine dei quali verrà scelta l'impresa giudicata più qualificata

Annuncia Antonino Andronico: "Abbiamo tutti i permessi possibili". Come indicato dalla legge, dovranno ora passare 90 giorni, al termine dei quali verrà scelta l'impresa giudicata più qualificata

NOVI LIGURE – Si avvicina il momento dell’inizio dei lavori per il teatro Marenco di via Girardengo a Novi. “Abbiamo tutti i permessi possibili per avviare finalmente la gara d’appalto – lo assicura il presidente della Fondazione Teatro Marenco, Antonino Andronico – Mi riferisco alle autorizzazioni della Soprintendenza ai Beni culturali, soprattutto, ai Vigili del fuoco, Asl e Comune. Adesso siamo ai dettagli relativi alla stesura del bando stesso che stanno predisponendo gli esperti in amministrazione e in questioni legali. Sarà pronto entro 15 giorni al massimo. Dopodiché passeremo alla pubblicazione del bando per la gara d’appalto dei lavori”.

Come specifica la legge trascorreranno 90 giorni, al termine dei quali sarà scelta l’impresa che ovviamente dovrà essere qualificata e con tutti i requisiti. “Dato che i lavori del Marenco dureranno due anni, come sarà indicato sul bando, non vogliamo certo ritrovarci con un fallimento della ditta dopo pochi mesi. Pertanto ci cauteleremo in ogni maniera – spiega ancora Andronico – Ritengo congruo pensare che i cantieri potranno essere aperti entro marzo, anche perché il soggetto vincitore dovrà produrci entro quel mese il progetto esecutivo d’intervento”.

A questo punto sarebbe a posto anche l’aspetto finanziario: 2 milioni di euro assicurati dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, altrettanti da Arcus (la società ministeriale per lo sviluppo dell’arte, della cultura e dello spettacolo) e 400 mila euro dal Comune. Quest’ultima somma è stata stanziata anche dal bilancio di previsione comunale appena approvato. I circa 2 milioni e mezzo di euro serviranno inizialmente al recupero di tutta la parte storica a cui si dovranno aggiungere altri 900 mila euro per l’acquisto degli arredi. “Questa però è un’altra partita – conclude Andronico – ma avremo almeno due anni e mezzo per ottenere finanziamenti da sponsor privati, alcuni dei quali sono già stati contattati”.

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