“Alle ex caserme un grande polo scolastico”
Un grande polo scolastico diviso tra l'attuale sede dell'Itis Ciampini e la ex caserma Giorgi: è l'idea dell'assessore provinciale ai lavori pubblici Graziano Moro, che ha effettuato un sopralluogo all'istituto tecnico di via Verdi, dove si sono appena conclusi i lavori di messa in sicurezza dell'edificio.
Un grande polo scolastico diviso tra l'attuale sede dell'Itis Ciampini e la ex caserma Giorgi: è l'idea dell'assessore provinciale ai lavori pubblici Graziano Moro, che ha effettuato un sopralluogo all'istituto tecnico di via Verdi, dove si sono appena conclusi i lavori di messa in sicurezza dell'edificio.
NOVI LIGURE – Un grande polo scolastico diviso tra l’attuale sede dell’Itis Ciampini e la ex caserma Giorgi: è l’idea dell’assessore provinciale ai lavori pubblici Graziano Moro, che ieri mattina – venerdì 11 ottobre – ha effettuato un sopralluogo all’istituto tecnico di via Verdi, dove si sono appena conclusi i lavori di messa in sicurezza dell’edificio. Secondo Moro, sarebbe possibile coinvolgere aziende private in un’operazione di recupero della vecchia struttura militare: “Parte della caserma potrebbe essere trasformata in appartamenti, uffici, aree commerciali, e parte essere destinata ad aule. E’ una soluzione che in altri paesi viene adottata normalmente”.
L’attuale Itis e la caserma, insieme, andrebbero a costituire, insieme, un grande polo scolastico destinato all’insegnamento delle materie tecniche e alla formazione professionale. “Con più aule a disposizione – ha detto ancora Moro – potremmo trasferire in via Verdi anche gli alunni dell’istituto Boccardo di viale Saffi, che presenta grossi problemi. E in quell’immobile, in una posizione di grande pregio, appartamenti e uffici potrebbero sostituire le aule”. L’idea di Moro è quella di una collaborazione tra pubblico e privato: “Le risorse nelle casse degli enti locali sono scarse, se vogliamo scuole migliori per i nostri ragazzi dobbiamo ottenere il coinvolgimento degli imprenditori”.
Una sperimentazione della collaborazione auspicata da Graziano Moro si è avuta proprio con i lavori di messa in sicurezza del Ciampini. “Non avevamo tutti i soldi necessari, e così abbiamo inserito nel bando d’appalto la previsione che la ditta vincitrice sarebbe stata pagata per metà in denaro, e per l’altra metà con un immobile di proprietà della Provincia, sito a Acqui Terme”.
“L’aumento del numero di aule a disposizione è senz’altro auspicabile”, ha detto il preside Roberto Grenna. “Il nuovo corso di enogastronomia sta andando molto bene, quest’anno ci sono cinque classi e siamo a tappo. Se l’anno prossimo se ne aggiungesse anche solo una, non sapremmo dove metterla”.
Il servizio completo sul Novese in edicola a partire da giovedì 17 ottobre.