“I senza volto, parte seconda”, il nuovo libro di Lorenzo Robbiano
Sarà presentato venerdì 18 ottobre la continuazione del volume dedicato alla storia delle società di mutuo soccorso e allo sviluppo del movimento operaio
Sarà presentato venerdì 18 ottobre la continuazione del volume dedicato alla storia delle società di mutuo soccorso e allo sviluppo del movimento operaio
NOVI LIGURE – È stato dato alle stampe in questi giorni il nuovo libro di Lorenzo Robbiano “I senza volto, parte seconda: Documenti e riflessioni per una storia del movimento operaio novese” che sarà presentato venerdì 18 ottobre alle 17.00 in biblioteca a Novi (via Marconi 66).
In questa seconda parte dei “Senza volto” Robbiano prosegue il racconto della società novese della seconda metà del XIX secolo, ricostruendo in maniera puntuale e accurata le condizioni di vita dell’epoca e lo sviluppo del movimento operaio, la cui nascita fu agevolata dalla presenza in città di due Società di Mutuo Soccorso, l’Operaia e la Patriottica.
Per i lavoratori del tempo le due Soms rappresentavano l’unico strumento di assistenza e tutela sociale. A far da sfondo alla narrazione, una Novi in piena crescita industriale, grazie alla presenza delle filande e della rete ferroviaria, che collegherà Novi a Milano, Torino e Genova.
“I senza volto, parte seconda prosegue il cammino iniziato lo scorso anno, con l’obiettivo di raccogliere una serie di documenti e riflessioni sulla nascita e sullo sviluppo del movimento operaio e socialista nel territorio novese – spiega l’autore nella prefazione – A tal fine, la storia delle Società di Mutuo Soccorso locali va a intrecciarsi con le vicende umane della povera gente, operai, contadini e lavoratori in genere, che sono sempre stati in ultima fila e non hanno mai avuto un volto sui libri della Grande Storia, pur avendo lottato con enorme sacrificio per riscattare la loro dignità e quella del lavoro”.
“Sono stato stimolato ad approfondire tali temi dai racconti dei miei nonni e dei miei genitori, operai da generazioni, dai quali ho sentito narrare di sacrifici e di lotte – scrive ancora Robbiano – Ho assorbito la fierezza dei loro racconti, dell’essere operai e contemporaneamente portavoce di diritti che non volevano veder calpestati e che dovevano essere difesi per migliorare la condizione di tutti. Il libro ha voluto dare un volto a tutti quegli operai che hanno lavorato nelle industrie novesi e il cui contributo è stato essenziale per lo sviluppo della città”. Il ricavato della vendita del libro sarà devoluto al coordinamento delle Soms Novi-Ovada, che, a sua volta, ha deciso di devolvere il ricavato al Comitato Colibrì di Alessandria.