Il soffio della vita nelle ceramiche di Giovanni Massolo
Home
Elena Carrea - redazione@ilnovese.info  
13 Ottobre 2013
ore
00:00 Logo Newsguard

Il soffio della vita nelle ceramiche di Giovanni Massolo

L'esposizione dedicata a questo artista di origini liguri continuerà in Corte Zerbo, presso la galleria Spazio Arte, sino al 27 ottobre

L'esposizione dedicata a questo artista di origini liguri continuerà in Corte Zerbo, presso la galleria Spazio Arte, sino al 27 ottobre

GAVI – Il “demiurgo”, nella filosofia di Platone, è l’artefice del mondo, colui che ha ordinato la primordiale materia informe a immagine e somiglianza della realtà ideale ed eterna e ha così realizzato tutto l’universo sensibile. Il nome “demiurgo”, perciò, si addice a Giovanni Massolo per l’energia creativa che attraverso le sue mani si confronta con il materiale ceramico, cambiandone il destino d’uso per collocarlo nei territori dell’estetica, farlo interprete della bellezza del cosmo.

Quando si percorre la lunga carriera di questo affermato artista d’origini liguri, è l’interesse per la concretezza del gesto a emergere, la ricerca di un contatto fisico con la forma che dal pensiero si muta in colore e figura. La sua poetica, infatti, da sempre affianca al rappresentare il bisogno di trasformare, plasmare. In questo senso, la personale “Il soffio della vita”, con cui Massolo torna a Spazio Arte di Gavi, mostrando lavori recenti della sua produzione in terracotta, esprime con efficacia il nucleo della sua ispirazione, che percorre il suo lavoro fin dagli esordi, negli anni sessanta. Il titolo della rassegna, infatti, che fa riferimento al ricorrere visivo di simboli che rimandano alla sfera del sacro, tracciati nel tondo di ampie circonferenze o sulla superficie liscia di sfere dipinte, si riferisce altresì all’agire artistico.

Con i suoi oli su tela, le incisioni, i disegni, le acqueforti, gli intagli, insieme alla lavorazione dell’argilla, privilegiata nell’ultimo decennio, Giovanni Massolo, che oggi vive a Castellazzo Bormida, dove ha il suo studio, ha girato un pò tutta la penisola, ottenendo premi e riconoscimenti. Protagonista presso la Biblioteca di Novi Ligure, nel 2008 della mostra di opere pittoriche dedicata al centenario della nascita di Cesare Pavese e patrocinata da Comune, Provincia e Regione, tra le ultime rassegne s’incontrano la personale di lavori in ceramica per i 150 anni dell’Unità d’Italia presso la Prefettura di Alessandria, nel 2011 e la collettiva, sempre di terrecotte, “c’era una volta il 33 giri” presso il Palazzo Ducale di Genova nel 2012. Fino al 27 ottobre, in Corte Zerbo. Orario: da giovedì a domenica 16-19. Entrata libera.

Articoli correlati
Leggi l'ultima edizione