Il Pd della Val Lemme attacca: “Preoccupati per il bilancio”
Il circolo rimbotta lamministrazione comunale di Gavi attraverso un manifesto che si riferisce alla pronuncia della Corte dei conti del Piemonte che pochi mesi fa ha sottolineato numerose criticità riscontrate nel bilancio consuntivo 2011
Il circolo rimbotta l?amministrazione comunale di Gavi attraverso un manifesto che si riferisce alla pronuncia della Corte dei conti del Piemonte che pochi mesi fa ha sottolineato numerose criticità riscontrate nel bilancio consuntivo 2011
GAVI – Il circolo Pd della Val Lemme attacca l’amministrazione comunale di Gavi e lo fa con un manifesto riferendosi alla pronuncia della Corte dei conti del Piemonte che pochi mesi fa ha messo nero su bianco numerose criticità riscontrate nel bilancio consuntivo 2011.
Ricordiamo l’elevato ammontare di residui attivi, cioè crediti non riscossi, riferiti a entrate tributarie ed extratributarie non ricosse dal 2007 per quasi 209 mila euro, cifra da eliminare come prevede la legge e la cui permanenza fa apparire il bilancio in attivo quando in realtà sarebbe in negativo.
Il Pd evidenzia anche altri problemi emersi, come il dato negativo rispetto alla spesa corrente (quella per far funzionare ogni giorno il Comune), per il quale la Corte ha richiesto l’adozione di “misure gestionali che escludano rischi per i futuri equilibri di bilancio”. Inoltre, il circolo ricorda la richiesta della Corte di provvedere al recupero dell’evasione tributaria in base a dati certi, senza quindi mantenere i suddetti residui attivi troppo datati e quindi non più recuperabili, per evitare di incorrere “in gravi irregolarità amministrative”.
“Esprimiamo – dicono dal Pd della Val Lemme – vera preoccupazione circa l’operato dell’amministrazione comunale di Gavi in materia finanziaria e di spesa in particolare, spesso motivata da motivazione elettorali. Invitiamo tutta la popolazione gaviese a seguire con molta attenzione l’operato della giunta per evitare possibili conseguenze che potrebbero coinvolgere tutta la cittadinanza come è successo a Alessandria per colpa della precedente giunta di centrodestra”.