Primarie, parte il conto alla rovescia
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Elio Defrani - e.defrani@ilnovese.info  
16 Ottobre 2013
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Primarie, parte il conto alla rovescia

Sempre più vicina la data di domenica 27 ottobre, giorno in cui i cittadini novesi saranno chiamati a decidere chi tra Graziano Moro, Rocchino Muliere e Simone Tedeschi rappresenterà il Partito Democratico alle elezioni comunali del 2014

Sempre più vicina la data di domenica 27 ottobre, giorno in cui i cittadini novesi saranno chiamati a decidere chi tra Graziano Moro, Rocchino Muliere e Simone Tedeschi rappresenterà il Partito Democratico alle elezioni comunali del 2014

NOVI LIGURE – Si avvicina la data di domenica 27 ottobre, quando i cittadini novesi saranno chiamati a decidere chi rappresenterà il Partito Democratico alle elezioni comunali del 2014. I candidati in lizza sono tre: Graziano Moro, Rocchino Muliere e Simone Tedeschi. Presentiamo questa settimana altri tre punti del programma elettorale dei candidati democratici.

Tedeschi: “Asili e servizi flessibili”
Nei prossimi anni dovremo ripensare i servizi in modo che siano più aderenti alle esigenze di un mercato del lavoro precario e flessibile: dagli asili nido, che devono avere orari più elastici, ai servizi per gli anziani, che devono ispirarsi a esperienze di vicinato e mutuo aiuto. Dovremo puntare sulla qualità del nostro ospedale.

Importantissime le politiche per il lavoro: in questi anni abbiamo realizzato cantieri, borse e tirocini con una percentuale di inserimento stabile in azienda superiore al 50%. Abbiamo investito circa 30 mila euro l’anno per l’avviamento di micro imprese. Abbiamo avviato cooperative per il reinserimento nel mercato del lavoro dei disoccupati. Dobbiamo proseguire su questa strada.

Muliere: “Fare rete con i privati” I servizi comunali per la primissima infanzia e per le giovani madri sole sono un elemento importante. Dovremo aumentare la disponibilità di posti negli asili nido nei prossimi 5 anni. Occorre un

 nuovosistema di asili nido, che abbia al centro le strutture pubbliche, ma veda partecipi anche piccole e piccolissime strutture del settore no profit e dei privati, come in parte avviene già ora.

Non basta: spesso il fattore di esclusione sociale agisce addirittura prima che il bambino veda la luce. Se eliminassimo anche solo il 50% dei casi più gravi di emarginazione nei primissimi anni di vita avremmo sicuramente un giovamento anche in termini di costi successivi.

Moro: “Via alla banca del tempo”
Intendo migliorare i servizi sociali con il contributo delle associazioni di volontariato e coinvolgendo i cittadini attraverso la creazione di banche del tempo (dove ogni cittadino mette a disposizione una parte del proprio tempo libero). Nel campo scolastico sosterròla progettazione e la realizzazione di esperienze educative costruite insieme agli insegnanti, investirò in un’istruzione qualificata.

Vorrei valorizzare il contributo degli anziani alla vita della comunità (trasmissione della memoria, aiuto ai bambini a muoversi da soli per raggiungere scuola, parrocchia e altre strutture pubbliche).

 

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