Edvard Munch al Palazzo Ducale, l’Italia omaggia l’artista norvegese
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Elio Defrani - e.defrani@ilnovese.info  
20 Ottobre 2013
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Edvard Munch al Palazzo Ducale, l’Italia omaggia l’artista norvegese

Il percorso espositivo, attraverso 120 opere, racconterà tutta l'evoluzione dell'autore. La retrospettiva che si terrà nel capoluogo ligure nel mese di novembre per il 150esimo anniversario dalla nascita è curata da Marc Restrellini

Il percorso espositivo, attraverso 120 opere, racconterà tutta l'evoluzione dell'autore. La retrospettiva che si terrà nel capoluogo ligure nel mese di novembre per il 150esimo anniversario dalla nascita è curata da Marc Restrellini

GENOVA – Nel 150esimo anniversario della sua nascita, Edvard Munch è celebrato in tutto il mondo. L’Italia rende omaggio al sublime artista norvegese con un’imperdibile retrospettiva che si terrà a Palazzo Ducale di Genova prenderà il via il 6 novembre e potrà essere visitata sino al 27 aprile. La mostra è curata da Marc Restellini, direttore della Pinacotheque de Paris, che nel 2010 dedicò al maestro norvegese una straordinaria esposizione visitata da oltre 600 mila persone.

“Realizzare questa mostra proprio nell’anno delle celebrazioni e con le enormi difficoltà legate ai prestiti di Munch è stato un miracolo – dichiarano gli organizzatori – La scommessa è stata altissima, ma vedremo opere straordinarie, concesse dai più importanti collezionisti di Munch”. Il percorso espositivo racconterà tutta l’evoluzione artistica di Munch con oltre 120 opere.
Si prevedono lunghe code per visitare la mostra. E molti se ne aggiungeranno, anche per “Warhol after Munch”: una “mostra nella mostra” in anteprima assoluta per l’Europa, una serie di opere realizzate da Andy Warhol e ispirate alla produzione di Munch. Il corto circuito è assicurato: l’artista dei sentimenti più oscuri interpretato dall’artista pop per eccellenza.

“Munch dipinge ciò che vede – racconta Marc Restellini – ma oltre le proprie paure ha anche una nuova visione dell’arte che è pura avanguardia e in questa mostra saranno esposte le sue opere più belle, sentite, amate e sofferte”. Per questo motivo l’esposizione di Palazzo Ducale è allo stesso tempo rappresentativa del percorso artistico ed esistenziale di Munch, ma anche testimonianza del passaggio da un naturalismo di stampo impressionistico a una pittura nuova e audace che contribuisce in maniera determinante a sconvolgere tutta l’arte del XX secolo.

“La mostra racconta – conclude Restellini – un Munch artista che potremmo in qualche modo considerare il contrario di tutto ciò che esisteva fino ad allora. Munch si oppone deliberatamente a ciò che vede e conosce. In una logica quasi anarchica, si mette in contrasto con l’impressionismo, il simbolismo, il naturalismo per inventarsi una forma di espressione artistica in rivolta contro tutto ciò che sin dalla sua infanzia gli è stato presentato come regola sociale”.

Sul Novese in edicola fino a mercoledì 23 ottobre è presente il tagliando che dà accesso alla mostra su Edvard Munch a prezzo ridotto

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